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Lunedì, 17 Giugno 2024
Calcio

Euro 2032, clamorosa bocciatura per Palermo: lo stadio non è nella lista presentata dalla Figc

Il capoluogo siciliano non è nel dossier definitivo presentato dalla Federazione all'Uefa. La decisione sul Paese che ospiterà il torneo sarà presa fra settembre e ottobre prossimi

Il sogno di vedere gli Europei 2032 al Barbera s'infrange sul nascere. Palermo è stata, per il momento, esclusa dalla lista delle città candidate a ospitare il torneo continentale di calcio. Erano undici nel dossier preliminare e adesso sono rimaste in dieci nella lista definitiva che la Figc ha presentato oggi all'Uefa. Confermate Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari. E depennato, appunto, il capoluogo siciliano. Sarà l'organismo europeo a stabilire in quale Paese si giocherà la rassegna continentale in programma fra 9 anni. Oltre all'Italia, l'unica altra nazione rimasta in lizza è la Turchia. La decisione sarà comunicata fra settembre e ottobre 2023.

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Palermo comunque fa parte della documentazione come riserva che potrebbe essere presa in considerazione in caso di problemi per un’altra sede. Sentori di un'esclusione della vecchia Favorita si erano avuti nei giorni scorsi quando la giunta ha approvato una delibera che avrebbe impegnato l'amministrazione, in caso di assegnazione all'Italia del torneo, "ad avviare un processo che preveda la programmazione di una profonda ristrutturazione dello stadio comunale Renzo Barbera, conformemente ai requisiti previsti dall'Uefa". Nell'atto viene infatti indicato che l'impianto di viale del Fante non rispetta i parametri richiesti dalla federazione calcistica europea.

Gli assessori avevano dato inoltre mandato all'area dei Lavori pubblici "di predisporre uno studio di fattibilità che, focalizzandosi su vari aspetti, consenta di adeguare lo stadio ai parametri Uefa, intervenendo al contempo sui livelli di compatibilità ambientale al fine di rendere l’impianto sportivo sostenibile". Infine, ma non meno importante, la parte relativa alle eventuali spese che, precisava la delibera, "dovranno essere sostenute con l'intervento statale". Ma il provvedimento della giunta perde ormai di senso dopo la decisione della Figc. E dunque anche i fondi da Roma per il restyling del Barbera, a questo punto, diventano probabilmente un miraggio.

In verità, anche altri degli stadi individuati per l'eventuale Euro 2032 in Italia non sembrano possedere gli standard dettati dall'Uefa. Ma la Figc probabilmente ha creduto maggiormente negli intenti di mettersi in regola fatti pervenire dalle altre amministrazioni comunali.

I fari della vecchia Favorita, dunque, a meno di imprevisti per le altre città, non torneranno ad accendersi su un torneo di prestigio internazionale a oltre 40 anni di distanza dalle tre partite di Italia '90 che videro tra i protagonisti campioni del calibro di Van Basten, Rijkaard e Gullit. 

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