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Tarantino, il portiere-rigorista della Parmonval: "Essere qui è come essere a casa"

L'estremo difensore palermitano è giunto al settimo anno tra i pali della società biancazzurra dove è anche tiratore dal dischetto: "Ho cominciato a calciare i penalty con gli allievi del Palermo, ammiravo i portieri come Chilavert". Sulla partita di domenica: "Il Mazara è forte ma vogliamo fare punti"

Tra le certezze consolidate della Parmonval c’è il portiere Francesco Tarantino. L’estremo difensore palermitano è giunto alla sua settima stagione consecutiva tra i pali della società di Mondello della quale è uno dei riferimenti cardinali.

Per Tarantino, 36 anni, il club biancazzurro è ormai più che una squadra: “La Parmonval per me è come una famiglia. Sono sempre stato bene qui - spiega a PalermoToday -è una società sana dove si sta bene: non posso che ringraziare in tal senso la famiglia Tamajo perché alla Parmonval non mi è mai mancato nulla. Essere qui per me è come essere a casa. Nel calcio non è mai facile che si crei una dimensione familiare perché i giocatori tendono sempre a cambiare squadre: io però sono qui da sette anni perché qui mi sento in famiglia, sono uno di loro”.

Tarantino oltre che essere estremo difensore della squadra è anche il rigorista designato. Un’attitudine che il portiere biancazzurro ha sviluppato presto: “Ho iniziato ai tempi in cui giocavo con gli Allievi del Palermo con mister Sampino - racconta - Palermo-Salernitana a Casteldaccia. All’ultimo secondo fischiano un rigore: io durante gli allenamenti calciavo sempre i rigori mentre mi allenavo. Ho guardato il mister e gli ho detto che sarei andato a battere io: il mister sapeva che li sapevo calciare e ha detto ok. Ho preso la palla ho segnato e da lì cominciai a presentarmi dal dischetto. Quand’ero piccolo guardavo i portieri come Chilavert calciare i piazzati e sentivo un legame con loro: a me piace molto giocare con i piedi. Da quel rigore con la Salernitana ho cominciato a calciarli con più frequenza: ne ho segnati una quindicina sbagliandone due o tre”.

Per la Parmonval sabato scorso è arrivato il primo successo in campionato contro Marsala avvenuto dopo un inizio di stagione caratterizzato da tante assenze che il portiere ha analizzato, elogiando il gruppo: “Abbiamo ricominciato dopo nove mesi di fermo a causa virus -afferma - adesso siamo ripartiti tutti assieme con voglia e determinazione. Siamo riusciti a qualificarci in Coppa Italia e questo per noi era importante. Nella prima di campionato contro la Nissa eravamo senza sei giocatori e, nonostante ciò, abbiamo perso solamente all’ultimo minuto: questo dimostra che chi ha giocato ha fatto una gran partita, devo fare i complimenti ai nostri giovani. Anche a Marineo giocavamo contro una grande squadra e quando siamo rientrati nel secondo tempo in svantaggio abbiamo reagito con carattere perché volevamo recuperare ce l’abbiamo fatta”.

In conclusione, Tarantino ha parlato delle sue sensazioni in vista della sfida contro il Mazara: “Sappiamo che il Mazara è un organico forte ma a noi questo non importa. Noi non guardiamo mai al valore sulla carta l’avversario, prepariamo sempre la nostra partita allo stesso modo: sempre al massimo perché il nostro obiettivo è quello di fare punti sempre a prescindere. Ci stiamo allenando bene in vista dell’impegno: andremo lì per fare la nostra partita”.

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