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Domenica, 23 Gennaio 2022
Calcio

Parmonval, il dg Castronovo: “Costruiremo la nostra salvezza al Lo Monaco, contro l’Enna ci vorranno testa e cuore”

Il direttore generale della squadra di Mondello analizza il percorso della squadra: “Nostro inizio condizionato da fattori fisici, tecnici ed episodici, la rosa è attrezzata per arrivare all’obiettivo”. Sul rinvio della ripresa: “Inevitabile visti i contagi Covid, se la situazione resta questa il girone di ritorno potrebbe slittare ulteriormente"

In prima battuta il dg della Parmonval analizza approfonditamente questo girone d’andata rivelatosi tribolato con la squadra che ha trovato un po’ di continuità in più dall’arrivo in panchina di mister Aprile: La Parmonval lo scorso anno a causa della pandemia ha giocato di fatto cinque partite - spiega a PalermoToday - riabituare degli atleti rimasti fermi un anno all’allenamento non è facile e questo ha comportato degli infortuni. Sommando a questo degli errori commessi durante la fase iniziale abbiamo il quadro di basa. A questo si collega anche il calendario che ci siamo ritrovati, molto particolare: le prime sei-sette partite sono sfide alla portata mentre le ultime sono gare proibitive. Nella seconda parte abbiamo avuto trasferte come Canicattì e Agrigento: domani la sfida contro l’Enna sarà per mister Aprile la terza gara interna su otto complessive da quando è arrivato. Ovviamente c’è anche la componente episodica. A Canicattì ed Agrigento, dove pure abbiamo preso tre gol, abbiamo ricevuto i complimenti dai tecnici avversari per come abbiamo giocato: purtroppo quando potevamo vincere o pareggiare magari abbiamo preso un palo o una traversa e alla fine abbiamo perso”.

Castronovo si sofferma sulle prospettive della squadra in vista della ripresa: “Il mister ha fatto un richiamo di preparazione molto importante e ripartiremo con risorse fisiche maggiori -afferma -ma ovviamente come tutte le squadre facciamo i conti con la pandemia: anche noi abbiamo qualche positivo in squadra. Una volta recuperata la partita con Enna e superato lo scoglio della sfida contro la Nissa avremo 8 partite in casa e 6 fuori. Nelle sfide interne dovremo costruire la nostra salvezza: la squadra si esprime bene anche fuori ma considerando il terreno del Lo Monaco in terra battuta e il vantaggio del fattore campo non possiamo che ben sperare anche guardando alla qualità della squadra, che abbiamo sistemato in corsa con delle scelte importanti. Non dimentichiamo che abbiamo giocato a lungo senza Ciccio Tarantino che per noi è stata una mancanza tecnica ed emotiva importante. Speriamo di avere un po’ di fortuna in più”.

Il dirigente biancazzurro parla poi del livello del campionato e della lotta salvezza: “Per me questo è il dodicesimo anno di Eccellenza tra Akragas e Parmonval e posso dire che questo è un girone di livello alto con un campionato incerto. In questo girone la sfida tra la prima e l’ultima non ha necessariamente un esito scontato mentre nel girone B il campionato è più spezzato. Il nostro torneo vede sei-sette squadre al vertice racchiuse in pochi punti: ad oggi non sarei in grado di fare un pronostico su chi è più avanti perché tutto dipende da tante componenti. L’incidenza del Covid ha un peso fondamentale, poi c’è la solidità societaria perché è importante capire chi terrà fede agli impegni presi e poi c’è la profondità della rosa che in era Covid aiuta. Se proprio si devono fare dei nomi credo che Canicattì, Akragas, Enna e Don Carlo Misilmeri siano quelle con più chance. Per quanto riguarda la bassa classifica dallo Sciacca in poi sono tutte in bagarre: confermo che per noi saranno importanti le partite in casa, sfruttandole al meglio possiamo tirarci fuori o comunque arrivare al play-out giocando in casa a meno che non si crei un distacco tra le ultime due squadre della zona play-out e le altre di almeno dieci punti che ci consentirebbe di evitarlo”.

Castronovo parla poi della strategia della squadra durante questa sessione di mercato: “La Parmonval è al quattordicesimo anno consecutivo in Eccellenza - sottolinea -e se ha raggiunto questo traguardo è perché è sempre stata attenta al budget: è facile fare il mercato spendendo risorse che non si hanno. Tutto ovviamente è migliorabile ma se uno ha un budget e non lo rispetta finisce col fare debiti che poi ti condannerebbero alla non iscrizione. Fatta questa premessa sul mercato si è deciso di non intervenire in primis perché mister Aprile ha detto di essere contento della rosa a disposizione così come nessuno dei nostri giocatori ha manifestato la volontà di andare: anzi molti giocatori son voluti rimanere nonostante molte richieste importanti : i ragazzi non le hanno prese in considerazione e le hanno semplicemente riferite per dovere. Per altro sottolineo che non è stato molto corretto da parte di alcuni ds disturbare i nostri giocatori quando nessuno aveva detto che erano in uscita. Abbiamo dunque lavorato sulla batteria under che era quella più carente tesserando Gatto e Miranda, che sono due ottimi prodotti della Tieffe. Inoltre, abbiamo inserito in rosa un giocatore di livello importante che aveva firmato già in estate ma che per questioni personali e fisiche non si era potuto allenare, debuttando solamente contro l’Akragas che è Riccardo Mansueto. Di fatto il nuovo acquisto lo abbiamo e con il rientro di Ciccio Tarantino pensiamo di avere un organico adeguato all’obiettivo”.

Il dirigente della squadra palermitana parla poi del recupero contro l’Enna in programma domani pomeriggio al Lo Monaco: “Penso sia la partita peggiore da disputare adesso. Non abbiamo potuto disputare amichevoli poiché sono vietate e quindi ci siamo allenati tra di noi facendo esercizi tattici per tenere il ritmo partita mentre l’Enna ha giocato i recuperi e ha dunque un ritmo partita superiore al nostro. Riprendere l’attività dopo la sosta presenta sempre delle incognite, mettiamoci poi che affrontiamo una delle squadre candidate alla vittoria finale e abbiamo una somma che fa la dimensione della partita. Inoltre c’è il fattore climatico perché se dovessero esserci piogge come quelle di questi giorni la gara se non a rischio sarà condizionata da un terreno di gioco pesante. Noi dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo e disputare una partita perfetta contro un avversario forte e ben allenato dall’amico Seby Catania. Le gambe ci sono, è una questione di testa e cuore: se la squadra sarà determinata, avrà voglia di vincere e lotterà fino al 95’ sicuramente potrà mettere in difficoltà l’Enna e uscire con un risultato positivo. Siamo consapevoli del valore dell’Enna e lo rispettiamo ma l’incognita non è loro, che si sa essere forti, quanto noi. La domanda è cosa riusciremo a fare domani, la risposta a questa domanda arriverà domani in campo”.

In chiusura il dg della Parmonval dice la sua sullo slittamento della ripresa causa Covid: “La sospensione è stata inevitabile vista la situazione dei contagi non si poteva fare altrimenti: la presenza di tanti atleti positivi nelle rose di un campionato dilettantistico andrebbe ad alterare gli equilibri delle squadre. Se a una squadra per esempio, mancano tre-quattro positivi, è inevitabilmente indebolita. La mia sensazione è che se la curva pandemica non si attenua la ripresa non sarà nemmeno il 23 ma a Febbraio.  In ogni caso non possiamo che rimetterci alle decisioni di carattere nazionale e regionale Il presidente Morgana come anche Gravina hanno l'obiettivo di chiudere il campionato nel rispetto delle regole sanitarie e dei protocolli: non completare i campionati sarebbe una mazzata per tutti, dalle società ai giocatori. Credo che il campionato di Eccellenza finirà perché è stato dichiarato come di interesse nazionale e dubito che si finirà con la chiusura con i mini-tornei come successo l’anno scorso ma in modo normale: poi dipenderà sempre dalla situazione epidemica. Ovviamente è importante che la gente corra a vaccinarsi per arrivare a questa benedetta immunità di gregge nella speranza di tornare alla normalità in campo con le persone che tornano negli stadi: senza spettatori e pubblico il calcio perde tanto se non tutto”.

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