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Bragion, il nuovo volto della Parmonval: "Voglio crescere ancora, la squadra è in fiducia ci manca un po' di fortuna"

Il centrocampista palermitano classe 2001 nelle ultime uscite si è ritagliato uno spazio importante nello scacchiere di mister Aprile: "I miei compagni di reparto mi aiutano a migliorare sempre, mi impegno al massimo per ripagare la stima dell'allenatore"

Partito inizialmente in sordina il centrocampista palermitano classe 2001 Samuele Bragion, giocatore che già negli anni passsati ha preso confidenza con la categoria,  con il nuovo corso di mister Marco Aprile si è guadagnato uno spazio importante nello scacchiere della Parmonval, facendosi apprezzare per attitudini e impegno divenendo una presenza fissa in mezzo al campo.

Il giovane calciatore biancazzurro, che a dispetto della giovane età mostra una grande lucidità e consapevolezza nell’analisi, descrive in prima battuta le sue caratteristiche, i suoi modelli e gli aspetti del suo gioco che vuole migliorare: “Io adesso gioco come mezzala -spiega a PalermoToday - ma nasco come trequartista. All’inizio mi ispiravo a Ozil, giocatore che mi emozionava ad ogni tocco di palla. Oggi il mio modello di riferimento è Nicolò Barella, che guardo con attenzione perché adoro i giocatori che non mollano un centimetro che provano sempre a contendere il pallone anche quando sanno che non riusciranno ad arrivarci. Mi avvicino a quel tipo di caratteristiche più sotto il profilo tecnico  che per quanto riguarda gli inserimenti. Quello in cui vorrei migliorare è l’intelligenza calcistica, capire prima la mossa dell’avversario, intuire dove va il pallone prima e sfruttare queste situazioni a mio vantaggio”.

Bragion spiega poi come i suoi compagni di reparto lo stiano aiutando in un processo di crescita che sta perfezionando partita dopo partita: “In questa squadra a centrocampo ci sono giocatori come Bartolo Caronia, Rappa e Morello - racconta - tre giocatori fantastici che rendono il nostro reparto uno dei migliori della categoria: da loro posso solamente apprendere. Quando ho giocato al posto di Bartolo Caronia lui è venuto da me a darmi consigli, mi aiuta moltissimo sugli inserimenti e questa è una cosa che apprezzo molto. Viste le mie caratteristiche guardo poi con attenzione al capitano, che stimo tantissimo sin da quando ho iniziato qui. Adesso sto trovando molto spazio perché in allenamento do sempre tutto: quest’anno ho saltato la preparazione cominciando dopo e prendendo la forma giusta un po’ più tardi. Il mister adesso mi sta dando fiducia con tante opportunità: sono contento e provo a ricompensarlo dando sempre tutto in campo. Spero di migliorare ancora perché mi rendo conto, anche con i riscontri che mi danno i miei compagni, di avere dei margini di crescita. Sono in un momento di fiducia nel quale mi rendo conto di poter migliorare vedendo giocare i miei compagni e seguendo i loro consigli. Per me è un punto di partenza perché potrò fare di più e spero di farlo già da subito”.

Il giovane centrocampista esprime le sue considerazioni in merito al livello del campionato e su cosa sarà necessario alla squadra per consolidarsi ancora una volta in Eccellenza: “Il Girone A è di un livello superiore - dice - perché rispetto al passato le squadre ben attrezzate non sono due-tre ma molte di più: anche quelle che lottano per la salvezza possono metterti in difficoltà specialmente nei loro campi. Noi nell’ultima partita abbiamo affrontato la Pro Favara in trasferta e ci hanno creato problemi perché erano veramente organizzatissimi. Noi per l’organico che abbiamo possiamo battere chiunque: in questo momento stiamo cominciando a girare meglio e giocare meglio, ci serve solamente un po’ di fortuna. Ovviamente però non deve mai mancare la testa e la voglia di continuare a lottare su ogni pallone, che sarà determinante in un campionato di questo tipo”.

In chiusura Bragion parla del prossimo impegno della squadra, che domenica sarà impegnata nella complicata trasferta dell’Esseneto contro il lanciato Akragas, capolista del campionato assieme alla Nissa: “Credo che se entriamo con la testa giusta -conclude - in campo possiamo persino provare a vincere. La nostra è una squadra attrezzata ed è pronta ad affrontare chiunque: se approcciamo nel odo gusto possiamo dare filo da torcere a chiunque. Loro sono l’Akragas, hanno un organico fantastico e vedendoli giocare si vede che sono organizzati e vogliosi di vincere avendo come unico target i 3 punti: ovviamente questo è anche il nostro obiettivo. Sarà difficile ma non ci tireremo indietro: probabilmente sarà una partita in cui saranno determinanti gli episodi".

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