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Sanyang, la punta di diamante di Marineo: "La nostra mentalità è imporre il nostro gioco contro qualunque avversario"

Il centravanti gambiano classe 2000, autore di 7 gol tra campionato e coppa, domenica ritrova la sua ex squadra Don Carlo Misilmeri nel derby dell'Eleuterio: "In biancorosso ho vissuto una bella esperienza, sarà una partita dura ma noi andremo per vincere come sempre"

Del Marineo di Mister Tumminia, che ormai non è più una sorpresa, Sainey Sanyang è la punta di diamante. Giocatore veloce e dotato di soluzioni balistiche notevoli, l’attaccante classe 2000 gambiano e connazionale del portiere biancorosso Ceesay, ha già segnato 7 gol tra campionato e Coppa Italia, alcune di pregevole fattura come la punizione segnata scorsa settimana contro l’Akragas, aiutando molto la squadra anche grazie ai suoi movimenti offensivi ad aprire le difese.

Classe 2000, Sanyang è arrivato in Italia ad appena sedici anni con un sogno che gradualmente si sta realizzando: “Io giocavo già a calcio in Gambia - racconta a PalermoToday - ed ero nella stessa squadra di Lamin Ceesay anche se non giocavo con lui perché lui è più grande di me. Poi sono arrivato in Italia nel 2016 per realizzare il mio sogno di diventare calciatore. All’inizio mi allenavo assieme ai miei amici al Foro Italico di Palermo: poi un giorno un tecnico del Marsala, mister Mazzara, mi ha portato in squadra e da quel momento è cominciata la mia carriera a livello agonistico”.

Il club lilibetano è stata la prima tappa di una carriera che lo ha visto calcare diverse piazze siciliane come Geraci, Paternò e Misilmeri fino all’arrivo quest’estate a Marineo: “La società mi aveva già cercato quando giocavo in Serie D al Paternò  - spiega - lo scorso anno: io però inizialmente avevo rifiutato perché volevo provare a impormi nella categoria. Quest’anno la società mi ha cercato di nuovo a inizio del campionato e ho deciso di accettare perché volevo giocare per loro. Ho fatto la preparazione con la squadra partendo sin da subito in ritiro: qui mi trovo benissimo, sono trattato come se fossi in famiglia, c’è un bellissimo rapporto con tutti. Sono felicissimo di essere qui e sono concentrato sul fare una buona stagione e aiutare la squadra: voglio continuare così”.

L’attaccante gambiano dà poi la sua chiave di lettura sull’inizio di stagione brillante di Marineo: “Noi abbiamo il nostro gioco - dice- la nostra mentalità è quella di imporlo in ogni partita: noi non pensiamo mai che l’Akragas, il Canicattì o qualunque squadra possa essere più forte. Giochiamo sempre allo stesso modo, con lo stesso spirito contro ogni avversario. Conosciamo il nostro valore, siamo organizzati, giochiamo bene e siamo un gruppo affiatato, una bella squadra: vogliamo continuare a fare bene da qui fino alla fine della stagione”.

In conclusione, Sanyang esprime le sue sensazioni sulla sfida di domenica, il derby dell’Eleuterio contro la sua ex squadra Don Carlo Misilmeri (alla quale ha segnato un gran gol nel primo turno di Coppa Italia a inizio stagione) in quella che è a tutti gli effetti una sfida che profuma d’alta classifica: “Per me sarà particolare - conclude - perché anche a Misilmeri sono stato trattato molto bene ed è stata una bella esperienza. Questa partita è una partita molto importante per noi per continuare a fare punti: sappiamo che è una sfida difficile. Sarà dura perché loro sono una squadra forte con grandi giocatori: noi dobbiamo andare lì come sempre a fare il nostro gioco. Vincere è il nostro obiettivo anche se non sarà dura: certo è che non vogliamo e non possiamo assolutamente perdere”.

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