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Il Marineo vola in Eccellenza, Puccio: "Il punto più alto della nostra storia, siamo ambiziosi e romantici"

La squadra biancorossa è terza in campionato in piena corsa per la zona play-off. Il vice-presidente: "Abbiamo imparato dagli errori degli anni passati, l'obiettivo resta la salvezza ma una volta raggiunti i 40 punti chissà"

In un girone A di Eccellenza pieno di squadre blasonate e molto ambiziose come Akragas, Nissa, Don Carlo Misilmeri, Canicattì e Pro Favara tanto per citarne alcune, l’Oratorio San Ciro e San Giorgio è emerso con prepotenza assieme al Castellammare come una delle mine vaganti di questo campionato. La squadra di Marineo ha sorpreso tutti con un inizio di stagione brillante, con un ruolino di marcia di tutto rispetto che l’ha proiettata in zona play-off e la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. Il vice-presidente della società biancorossa Giovanni Puccio ha espresso le sue considerazioni su questo avvio parlando anche delle prospettive di una squadra che vuole continuare a stupire.

Il dirigente di Marineo spiega di che cosa sia figlia questa partenza lanciata, una circostanza tanto esaltante quanto sorprendete per il club: “Dire che ci aspettavamo un inizio così - afferma a PalermoToday -anche nella migliore delle previsioni era impossibile. Sapevamo di aver costruito una squadra competitiva e funzionale al gioco del mister ma non ci aspettavamo certo di essere ai quarti di Coppa Italia ed essere terzi in classifica. Questo è il punto più alto della nostra storia perché la società è arrivata dalla Terza Categoria all’Eccellenza vincendo sul campo senza ripescaggi. Per noi questo è il terzo anno in Eccellenza ed essendo per noi le prime esperienze, abbiamo capito gli errori fatti nei primi due anni e abbiamo imparato da questi costruendo una rosa adatta al gioco del mister e piena di ragazzi che danno tutto in campo”.

Puccio ha spiegato che al momento l’obiettivo di partenza resta quello prefissato, senza però porre limiti “Come dice il mister - spiega - scendiamo per vincere tutte le partite. Ancora oggi tra dirigenti continuiamo a parlare dei famosi 40 punti per la quota della salvezza: al momento ne mancano un po’ più di venti. Una volta raggiunto quel target…chissà. Siamo una dirigenza romantica, d’altri tempi e innamorata del calcio ma anche ambiziosa: ci piace sognare per primi noi assieme ai tifosi. Non ci tireremo indietro davanti a nulla”.

Il vice-presidente del club biancorosso parla anche della positività del clima intorno alla squadra: “I tifosi ci stanno premiando con il loro calore - dice - perché vedono le imprese che stiamo facendo in campo. A breve ci riapriranno le tribune che necessitavano di essere sistemate: non vediamo l’ora di riaccogliere i tanti tifosi che si radunano attorno al campo ogni partita. Siamo veramente contenti e felici, sentiamo l’entusiasmo che ci circonda e lo percepiamo ogni domenica. Vincere in città come Caltanissetta, Favara, Mazara, giocarsela alla pari contro l’Akragas contro cui abbiamo perso solo all’ultimo è una soddisfazione incredibile: nemmeno noi ci crediamo”.

Il dirigente di Marineo ha parlato anche di possibili nuovi innesti: “Abbiamo chiuso il mercato con l’arrivo di Azzara - spiega - che è un grosso colpo. Devo ringraziare il mister Tumminia perché fa giocare benissimo la squadra, creiamo tantissime occasioni, imponiamo il nostro ritmo e la gente apprezza. Sul mercato siamo sempre vigili ma intanto devo ringraziare i 25 giocatori che abbiamo adesso che sono veramente formidabili”.

In chiusura Puccio ha spiegato come a lungo termine l’obiettivo resti quello di consolidarsi per migliorarsi progressivamente nel tempo: “Avendo ormai il campo a Marineo a disposizione dopo quasi 5-6 in cui non lo avevamo -conclude - l’obiettivo è divertirci ogni anno e mantenere sempre la categoria: poi ripeto se con l’anno nuovo saremo ancora la su proveremo qualcosa ma l’obiettivo resta la salvezza. Raggiunta quota 40 penseremo ad altro. In questa dirigenza siamo 10 fratelli che pensano sempre a come far crescere il Marineo: vedo pochissime realtà come la nostra in tutta la Sicilia. Sono veramente orgoglioso della dirigenza e dei ragazzi: i tifosi se lo meritavano dopo due anni così, abbiamo imparato dai nostri errori e capito cosa migliorare. Voglio anche ringraziare anche gli sponsor che hanno avuto fiducia in noi: spero che ne arrivino altri”

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