Martedì, 16 Luglio 2024
Calcio

Dybala, "u picciriddu" è diventato campione del mondo: una Joya anche per i palermitani

La società rosanero, con un post, ha elogiato l'attaccante argentino rimasto nei cuori dei tifosi. Durante il match col Cagliari in molti hanno esultato dopo il rigore segnato nella serie finale

C’è anche un po’ di Palermo nella coppa del Mondo vinta dall’Argentina ieri pomeriggio in Qatar, al termine di una delle più belle finali viste nella storia della competizione. Un 3-3 emozionante, una sfida tra due compagni di squadra di club, Messi è Mbappè, che ha visto trionfare l’argentino. Doppietta per il dieci albiceleste, tripletta per il fenomeno in bleu. Ma a fine partita ha festeggiato, dando un contributo importante visto che ha segnato dagli undici metri, anche l’ex rosanero Paulo Dybala. Palermo e i palermitani esultavano per il rigore di Brunori, tornato al gol contro il Cagliari, ma in molti allo stadio hanno dato un’occhiata tramite gli smartphone alla finale della rassegna mondiale. Perché volevano seguire "u picciriddu" Dybala, il soprannome è rimasto nonostante i quasi trent’anni della Joya.

Paulo Dybala è uno di quei calciatori per i quali la città ha provato amore sin da subito e ha continuato a nutrirne anche dopo il suo addio alla maglia rosanero. E anche la società rosanero, ieri sera, ha voluto omaggiare il campione argentino, con un post sui social molto bello e la scritta “Un picciriddu campione del mondo”.

Dybala-9

Dybala fu una grande scommessa, stravinta, del presidente Maurizio Zamparini. Fu lui a volerlo fortemente a Palermo, prelevandolo dall’Instituto de Cordoba. Dodici milioni di euro, una cifra notevole per un diciannovenne semi sconosciuto. I tifosi lo accolsero subito bene, il ragazzo legò sin da subito con la calorosa piazza palermitana. Il soprannome venne coniato dall’indimenticato e storico collaboratore della società di viale del Fante, Franco Marchione. "Quando arrivò a Palermo mi mandarono a prenderlo all'aeroporto – dichiarò in una intervista Marchione - C'erano i due procuratori ed io ho chiesto: dov'è il giocatore? Eccolo qua. Io risposi: ma chistu è un picciriddu".

Così nacque l’aka di Paulo, al quale resterà sempre affezionato. In un’intervista concessa ai Junior reporter della Juve, nel corso della rubrica “Ask”, nel dicembre 2020 la Joya dichiarò che il soprannome al quale rimane più affezionato è proprio “picciriddu”.

Ieri sera, in una calda notte in Qatar, "u picciriddu" è diventato definitivamente uomo: la sua consacrazione è totale, campione del mondo a 29 anni, nel pieno della sua maturità calcistica. Scaloni lo ha impiegato poco, ma Dybala quando è stato impiegato è sempre stato utilissimo. Anche ieri, quando dagli undici metri ha mantenuto una freddezza glaciale battendo Lloris. Un rigore molto importante il suo, dopo il primo errore di Coman. Il tiro dagli undici metri della Joya ha determinato il sorpasso nella serie albiceleste.

Ieri, dalla tribuna stampa, si udivano diverse voci da parte dei tifosi rosanero, che guardavano il match dagli smartphone. Al rigore segnato da Dybala in molti hanno sorriso, dicendo “u picciriddu signò”. Perché Dybala resterà, sempre, dei palermitani. Anche da campione del mondo.

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