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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Calcio

Misilmeri pronta alla sfida con Canicattì, Cottone: "Può essere una svolta ma il campionato è nelle loro mani"

Il presidente della Don Carlo parla della partita contro la capolista: "Vincere e accorciare a quattro punti sarebbe importante ma comunque vada a finire non sarebbe un dramma, siamo attrezzati per fare bene i play-off"

Domenica pomeriggio al Giovanni Aloisio la Don Carlo Misilmeri seconda nel girone A di Eccellenza sarà chiamata ad affrontare il Canicattì, capolista e rullo compressore del torneo in quella che per portata della posta in palio e contenuti tecnici (di categoria superiore) si può definire la partita dell’anno di questo campionato. Il presidente della società biancorossa Antonio Cottone esprime le sue considerazioni in merito alla partita, al percorso e alle prospettive della squadra.

Alla sfida di domenica, in programma alle 15:00 al Giovanni Aloisio, il massimo dirigente della Don Carlo conferisce un valore importante ma non definitivo: “La partita può essere decisiva come anche no - afferma a PalermoToday - Può essere un punto di svolta nella misura in cui si riesce a battere la capolista e quindi si ritorna a quattro punti di distacco, sperando in loro passi falsi perché parliamoci chiaro, questo campionato può perderlo solo il Canicattì. Può comunque essere un viatico: se si dovesse perdere comunque non ci fasceremo la testa. Nell’eventualità c’è sempre la lotteria dei play-off che non sarà certo facile perché si dovrà giocare in Molise e Puglia contro avversari ostici ma sarebbe sempre una seconda chance. Quella di domenica è una sfida che va preparata sulle motivazioni e nei dettagli: certo se fossimo riusciti ad arrivare coi due punti in più vincendo con la Pro Favara sarebbe stato meglio ma pazienza. I conti, comunque, si fanno a due giornate dalla fine, non adesso: ci sono d’altronde delle inseguitrici importanti”.

Nel parlare della prospettiva play-off Cottone spiega come la squadra sia stata costruita guardando in prospettiva ad ogni possibile combinazione: “Noi quest’anno abbiamo lavorato facendo un certo tipo di programmazione -sottolinea- Sin da subito abbiamo cercato di costruire un’intelaiatura di squadra importante, portando progressivamente giocatori che la D l’hanno fatta. L’abbiamo fatto per avere una squadra in previsione dell’eventualità di vincere il campionato o di arrivare alla promozione via play-off e avere in questo caso già una squadra pronta per la quarta serie; se malauguratamente le combinazioni dovessero risultarci sfavorevoli ci ritroveremo una squadra già rodata senza dover fare troppi aggiustamenti. Abbiamo ragionato programmando sul biennio e su due fronti: gli ultimi acquisti sono tutti giocatori che hanno giocato in D facendosi valere: abbiamo voluto costruire uno zoccolo duro importante”.

Il presidente della Don Carlo Misilmeri ha parlato del cammino della squadra, imbattuta da 14 partite, e dell’impatto degli episodi sulla corsa al primato: “Sono molto soddisfatto del percorso fatto dalla squadra - dice - nei punti che ci mancano ci hanno condannato gli episodi, che poi si inseriscono nel percorso di una stagione. Penso, per esempio e senza critica alcuna questo sia chiaro, al rigore sbagliato da Concialdi contro Mazara, che ci è costato due punti, all’espulsione di Miceli domenica scorsa che ha cambiato una partita che probabilmente, per quanto non ci sia la controprova, non avremmo pareggiato visto che stavamo contenendo. In particolare, poi sui rigori quest’anno abbiamo una maledizione: ne prendiamo tanti perché abbiamo grandi giocatori nell’uno contro uno ma ne abbiamo sbagliati molti: è sfortuna ma d’altronde però i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli. Pazienza, speriamo possa girare meglio sotto questo aspetto ma d’altronde il calcio vive di episodi”.

In chiusura Cottone ha voluto elogiare e ringraziare i supporter della squadra, che da due settimane possono seguire i biancorossi allo stadio, sottolineando l’importanza di uno spettacolo calcistico fruito nella maniera migliore: “Voglio ringraziare veramente di cuore i tifosi misilmeresi - conclude - che ci hanno fatto sentire il loro supporto sempre anche durante la settimana e quando lo stadio era chiuso. Voglio poi sottolineare che è stato bello aver visto domenica scorsa le due tifoserie della Don Carlo e della Pro Favara uscire assieme dal campo. Questo è il calcio che vogliamo, quello in cui c’è la passione per lo sport e l’amore per la propria squadra per novanta minuti. Penso non ci sia immagine migliore di questa. Noi come società siamo sempre vicine alle società avversarie accogliendole nel miglior modo possibile: il calcio deve essere una sana competizione ma è soprattutto promotore dei valori della socialità”.

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