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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

Debacle Palermo a Catania, Filippi: "Atteggiamento sbagliato, ma non ho schierato una formazione difensiva"

Il tecnico partinicese analizza la sconfitta nel derby: "Dobbiamo capire il perché dell'approccio nel primo tempo, le due espulsioni gravi leggerezze che ci danneggiano anche per la prossima gara". Crivello: "Gli episodi hanno girato a favore loro"

C'è tanta amarezza in casa Palermo dopo un derby perso senza appello contro un Catania che si è dimostrato più forte soprattutto sotto il profilo mentale: pesa non aver recuperato la partita in superiorità numerica dopo l'espulsione di Russini; pesa altrettanto aver rimediato due rossi pesanti perché sono saltati i nervi. Per Giacomo Filippi a fare la differenza e determinare la vittoria dei padroni di casa è stato l'atteggiamento: "La voglia di conquistare i palloni, voler giocare e aggredire - ha detto - lo abbiamo fatto in parte ma non in maniera collettiva. Nonostante ciò, abbiamo rischiato poco se non sul finale quando eravamo sbilanciati ma avevamo preparato un’altra partita"

Il tecnico partinicese ha analizzato la storia del match: "Purtroppo sin da subito abbiamo cercato di allungare la squadra con la palla lunga - ha affermato - cosa che non dovevamo fare perché il Catania ci dava la possibilità di giocare tantissimo dentro al campo. Loro sono partiti molto forte e abbiamo rischiato su delle loro incursioni anche per disattenzioni nostre. Il Catania l’ha voluta molto di più di noi che soltanto nel secondo tempo siamo entrati col piglio giusto e la voglia di riprendere la partita: quando siamo rimasti in superiorità numerica dovevamo fare quello che stavamo facendo. Non ci stanno le leggerezze commesse sui due rossi che compromettono non solo questa partita ma anche quelle di domenica: assenze pesanti, due assenze che ci faranno cambiare alcune cose. Questo non va bene, l’approccio è una cosa su cui insisto: non possiamo cadere su questo".

Filippi si è poi soffermato sulle sue scelte, spiegando che non erano di natura prudenziale: "Non mi sembra una formazione difensivista - ha spiegato - se l’ho messa è perché pensavo di poter far male al Catania anche perché i tre centrocampisti sono gli stessi che hanno giocato nelle ultime giornate. Sicuramente non abbiamo fatto quello che dovevamo fare e non sono stato bravo a farmi capire su cosa si dovesse insistere. Crivello l’ho messo lì per creare la doppia superiorità a sinistra con lui che si sovrapponeva su Valente: l’ha fatto poco nel primo tempo e di più nella ripresa. Volevo più spinta ma non ha funzionato: l’esito è stato negativo".

L'allenatore rosanero ha spiegato quali sono gli aspetti su cui porterà l'attenzione nel lavoro settimanale in vista della sfida contro il Bari: " Proprio su questo dobbiamo lavorare e capire i motivi di questo atteggiamento - ha concluso - non c’erano i presupposti viste le dinamiche della partita: eravamo sotto ma l’inerzia era girata sia per la superiorità numerica che di testa. È lì che non dobbiamo sbagliare: ci siamo fatti prendere un po’ troppo commettendo due errori ingenui. La cosa che dobbiamo capire è perché abbiamo rinunciato a giocare nel primo tempo e soprattutto subendo i primi minuti la veemenza del Catania: questo non deve accadere anche perché sapevamo di una loro partenza sprint e dovevamo controbattere subito colpo su colpo. Domani dobbiamo voltare pagina e riversare tutte le energie sulla partita di domenica che è importante come questa".

Crivello: "Sconfitta che ci brucia, non è mancata la voglia di vincere"

Impiegato da braccetto di sinistra della retroguardia il difensore palermitano Roberto Crivello, pur non essendo certo tra i peggiori in senso assoluto in campo del Palermo, non si è comunque salvato dal naufragio della squadra. Il terzino di Mondello a fine partita ha espresso la sua amarezza per il risultato finale: "Non parlo a livello personale ma di squadra - ha affermato -abbiamo perso questo derby, ci brucia e ci fa male perché sappiamo che i tifosi ci tenevamo come ci tenevamo noi. Ci leccheremo le ferite: ci attende una partita importante la prossima e non vediamo l’ora di affrontarla. Ci arriviamo come abbiamo preparato le altre partite: ci metteremo ancora più rabbia perché veniamo dalla sconfitta che brucia. Abbiamo perso due giocatori importanti come Luperini e Almici ma c’è chi può sostituirli in rosa".

Per Crivello a risultare determinanti nell'ottica del risultato sono stati soprattutto gli episodi: "Sicuramente come in ogni derby la tensione c’è - ha spiegato - se no  queste partite non le senti. Per fortuna o purtroppo queste partite le decidono gli episodi: questi sono stati a favore del Catania e la gara è andata verso il loro binario. Non siamo riusciti a ribaltarla è purtroppo abbiamo perso".

In conclusione il difensore palermitano ha parlato del rendimento della squadra in casa e fuori: "Noi prepariamo tutte le partite allo stesso modo: è normale che in casa tutte le squadre credo abbiano un ruolino migliore rispetto in trasferta. Il nostro stadio è imponente e i nostri avversari un po’ lo soffrono: questo ci dà un vantaggio ma noi prepariamo tutte le partite allo stesso modo. Sul palleggio ci abbiamo provato, forse il terreno non era in perfette condizioni per poter giocare la palla: per il resto è un derby e i dettagli fanno la differenza, oggi sono stati a favore del Catania"

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