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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Calcio

Da Graca debutta con la Juventus in Champions League: è il quinto palermitano di sempre

L'attaccante di origini capoverdiane, nato al Calcio Sicilia, è sceso in campo per un minuto al posto di Kean nella sfida con il Malmoe. Prima di lui solo Furino, D'Agostino, Balotelli e Aronica sono stai i giocatori nati nel capoluogo ad aver giocato nella massima competizione europea

Un sogno che si realizza, anche se per pochi minuti. Ieri sera, durante la partita Juventus-Malmoe (valsa ai bianconeri il primato nel girone) ha fatto il suo esordio in Champions League il centravanti palermitano Cosimo Marco Da Graca, attaccante palermitano classe 2002 di origini capoverdiane, subentrato al 90’ al posto del nazionale italiano Moise Kean, match-winner della sfida. "Che emozione esordire in Champions con la maglia della Juve - ha scritto l'attaccante nella sua pagina Instagram -. Una grandissima soddisfazione, adesso testa bassa, impegno e lavoro per migliorare ogni giorno. Ringrazio anche la mia famiglia! Forza Juve"

Nato sportivamente tra i ranghi del Calcio Sicilia, Da Graca nel 2014 era approdato nelle giovanili del Palermo, dove è rimasto fino al 2018 quando la società rosanero, nell’ultimo anno prima del fallimento, lo inserì nell’affare che portò il portiere Brignoli nel capoluogo siciliano, cedendolo ai bianconeri. Punta centrale strutturata fisicamente e dotata di buona tecnica, Da Graca aveva già respirato l’aria della prima squadra lo scorso anno, quando l’allora tecnico bianconero Pirlo lo fece esordire negli ultimi minuti dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Spal il 27 gennaio: un cameo che teoricamente consente anche a lui di potersi fregiare del titolo conquistato quattro mesi dopo dal club torinese in finale contro l’Atalanta. Per l’attaccante palermitano quella fu una gratificazione alla luce della grande annata disputata sino a quel momento con la Primavera bianconera: 15 gol (tutti su azione) in 19 presenze prima che un infortunio muscolare ne fermasse l’ascesa, impedendogli di arrivare al top nella Fase Finale del torneo giovanile.

Quest’anno, dopo un inizio condizionato sempre da problemi muscolari, Da Graca è entrato stabilmente nei ranghi della Juventus Under 23 (ex squadra dell’attuale numero 9 rosanero Matteo Brunori) allenata dal grande ex del Palermo Lamberto Zauli e impegnata nel girone A di Serie C. Per il calciatore palermitano è stata la ripresa di un percorso che ieri lo ha visto protagonista di un momento tanto breve quanto indimenticabile, a prescindere da quelli che saranno gli sviluppi di una storia dalle belle premesse ma ancora tutta da scrivere.

Ad ogni modo il minuto giocato ieri sera consente a Da Graca di entrare in un novero veramente ristretto ovvero quello dei calciatori palermitani che hanno giocato nella fase finale di Coppa dei Campioni/Champions League, che si contano letteralmente sulle dita di una mano. Prima di lui erano infatti solamente quattro i giocatori nati a Palermo ad aver militato nella massima competizione europea. Il primo in assoluto fu un altro giocatore della Juventus, Beppe Furino, nativo palermitano e usticese d’origine che però nel capoluogo siciliano ha vissuto solamente un anno nella sua esperienza breve ma intensa in rosanero: l’esordio risale a quasi cinquant’anni fa, 14 settembre 1972, nell’andata dei sedicesimi di finale giocata a Lione contro il Marsiglia in un match finito 1-0 per il club francese.

Da lì in poi bisognerà aspettare ventuno anni (il quarto di finale tra Juventus e Aston Villa il 16 marzo 1983, ultima  partita europea di Furino) prima che un palermitano torni a giocare in quella che ormai è diventata Champions League: in quel caso fu Gaetano D’Agostino schierato da titolare da Delneri nella sfida tra la Roma e il Bayer Leverkusen il 3 novembre 2004, finita 1-1, nell’unica partita non persa dai giallorossi in quel girone. Quattro anni dopo toccherà invece a Mario Balotelli, cresciuto nel bresciano ma nativo di Palermo, che appena 18enne  giocò dal primo minuto la sfida tra l’Inter di Mourinho e il Werder Brema del 2 ottobre 2008 finita 1-1: l’ex attaccante di Milan, City e Liverpool è anche l’unico calciatore originario del capoluogo ad averla vinta, essendo parte attiva della rosa nerazzurra che conquisto il Triplete nel 2009/2010.

Fino a ieri Balotelli era anche l’ultimo giocatore di Palermo ad aver disputato una partita della fase finale di Champions League, ai tempi della sua esperienza infelice al Liverpool nel 2015, con i Reds che uscirono ai gironi. L’ultimo giocatore palermitano che invece ha giocato un turno ad eliminazione diretta è stato Salvatore Aronica nella stagione 2011/2012 con la maglia del Napoli: l’ex stopper tra le altre di Palermo e Messina giocò tutte le otto partite degli azzurri praticamente per intero (eccezion fatta per il ritorno contro il Bayern nella fase a gironi, in cui uscì al 42’) ed era dunque in campo quando la squadra di Mazzarri sfiorò il passaggio del turno negli ottavi contro il Chelsea di Di Matteo, futuro campione d’Europa che ribaltò con un 4-1 a Stamford Bridge il 3-1 dell’andata nell’allora San Paolo.

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