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Lunedì, 16 Maggio 2022
Calcio

Lascari-Cefalù, mister Zappavigna dopo la fine del campionato: “Soddisfatto dell’impegno, rammaricato per l’epilogo”

I giallorossi dopo un girone d’andata brillante hanno avuto una flessione spaventosa anche a causa dell’infortunio grave del bomber Sferruzza: “Le assenze hanno pesato ma il calo è stato anche sotto il profilo mentale”

Per la Polisportiva Lascari-Cefalù è stata una stagione dai due volti: esaltante la prima parte vissuta da protagonista nel girone A di Promozione; deprimente la seconda con i giallorossi decimati dagli infortuni, su tutti quelli occorsi a due dei giocatori offensivi più forti del torneo come Fazio e Sferruzza, che sono scivolati a metà classifica dicendo addio ai playoff. Il tecnico Ferdinando Zappavigna analizza il percorso compiuto dalla sua squadra in questa stagione.

In prima battuta il tecnico si sofferma sul rendimento della squadra: “Siamo partiti con una grande voglia di fare bene - spiega a PalermoToday - e il nostro girone d’andata è stato importante e oltre le aspettative: chiudere a 4 punti dal Resuttana, al quale faccio i complimenti per il campionato disputato, che avevamo pure battuto nello scontro diretto era qualcosa di importante e inatteso. Purtroppo, però da dicembre in poi siamo mancati. Certo hanno pesato gli infortuni e il Covid ma questo vale per tutti: il nostro percorso purtroppo è stato diametralmente opposto all’andata. Abbiamo fatto solo nove punti, non abbiamo vinto più in casa, prendendo 40 gol mentre all’andata eravamo una delle migliori difese del girone: i numeri penso non mentano”.

Zappavigna dà la sua chiave di lettura sul perché questa squadra non abbia raggiunto quei playoff che sembravano essere alla portata: “Sicuramente siamo calati a livello mentale e in modo vistoso - afferma - per quanto vero che abbiamo perso giocatori importanti che sono andati via o che si sono infortunati pagando in termini di esperienza nelle partite chiave. Ho fatto un’analisi partendo dalla classifica: a noi per disputare i playoff serviva un range tra i 9 e gli 11 punti. Quest’anno ci sono state quattro partite in casa, Castelbuono, Raffadali, San Vito e Kamarat nelle quali siamo passati in vantaggio e non siamo riusciti a vincere. Lì ci sono i punti persi che non ci hanno consentito di rimanere agganciati ai playoff”.

L’allenatore del Lascari-Cefalù spiega poi quali sono gli aspetti da salvare nella travagliata seconda parte di stagione: “Sulla carta c’erano squadre che hanno speso veramente tanto rispetto a noi - sottolinea - quindi, era difficile pensare di poter raggiungerle ma analizzando a mente serena dico che il rammarico c’è. Noi abbiamo iniziato con un gruppo e finito con quello, cosa di cui sono contento, senza cambiare nulla, mentre le altre si sono rinforzate tutte. Purtroppo, sono emerse alcune fragilità sotto il profilo mentale: la cosa importante è vedere che i ragazzi 2004-2005 che abbiamo messo in luce nel girone di ritorno, considerando anche l’obiettivo iniziale della società di un campionato tranquillo, abbiamo fatto quell’esperienza in più che negli anni di pandemia gli è mancata”.

In chiusura il tecnico giallorosso esprime le sue considerazioni complessive sulla stagione: “Io avevo ancora in mente l’esperienza di Cefalù - conclude Zappavigna - quando tutto si è disfatto a ridosso delle semifinali di Coppa Italia: da parte mia la voglia era veramente tanta di dare una soddisfazione al gruppo e a quell’ambiente che nel dicembre di due anni fa ha visto vedere vanificati tanti sacrifici. Il dispiacere c’è perché ci tenevo tanto di ripagare questi ragazzi e portarli con il lavoro a raggiungere delle soddisfazioni. Ci sono due emozioni che si mischiano. Sono soddisfatto perché nel girone d’andata si è visto che con il lavoro e la serietà si possono ottenere dei risultati, pensando sempre che parliamo di giocatori di spessore. Anche a dicembre con le due partenze importanti di Calderone e Lo Bianco pensavamo di poter fare un buon girone di ritorno ma purtroppo le cose non sono andate bene. Dispiace pensare all’accanimento della sorte sotto il profilo infortuni. Quindi oltre la soddisfazione c’è anche il rammarico per come poteva essere anche se penso che queste siano le basi da cui ripartire, visto che abbiamo visto il valore della squadra e gli aspetti da migliorare”.

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