Calcio

Palermo Femminile al via tra tante difficoltà, Valenti: "Situazione degli impianti esasperante, abbiamo rischiato di non iscriverci"

Il presidente spiega i problemi che deve affrontare la società: "Con questi costi di trasporto non possiamo competere alla pari, pesa la non attuazione del principio di insularità"

Reduce dai primi due match del campionato di Serie B (cui si aggiunge il turno di Coppa Italia disputato in precedenza) il Palermo Femminile è stata ufficialmente presentata in una conferenza tenutasi presso la Tonnara Florio che ha visto la presenza di organico, staff, quadri dirigenziali nonché del presidente del Palermo Dario Mirri, del responsabile del settore giovanile Rosario Argento e dell'assessore allo sport del Comune di Palermo, Paolo Petralia Camassa.

Durante l’incontro è stato annunciato il rinnovo della partnership con la società di via Villa Malta estesa anche a livello di settore giovanile. Il presidente del Palermo Femminile Cinzia Valenti ha espresso le sue considerazioni di merito: “Ci prepariamo ad affrontare un nuovo anno sportivo con grande entusiasmo - ha affermato - dopo una splendida promozione dalla Serie C. Nuove sfide ci attendono in campo e fuori dal campo, consapevoli che a differenza di anni addietro, la Serie B impone dei campionati di Primavera, Under 12, 15 e 17 a testimonianza di quanto il movimento femminile sia notevolmente cresciuto”.

Valenti ha spiegato come la situazione legata all'impiantistica sportiva ha rischiato di compromettere il lavoro svolto negli anni: “Ci esaspera, purtuttavia constatare - ha spiegato - che ancora oggi nella nostra Palermo, non sono state risolte le problematiche legate alla totale assenza di impianti sportivi adeguati alla Serie B, conquistata con tanto lavoro e fatica e che obbliga a chiedere ospitalità ad altri Comuni, che ringraziamo immensamente, ma che in assenza di ospitalità ci avrebbe portato a chiudere una società che esiste da 33 anni ed è tra le più longeve d’Italia.

Il presidente del Palermo Femminile si è mostrata altresì rammaricata in merito alla mancata considerazione destinata ai problemi logistici del Palermo dati dalla sua collocazione insulare: “Ci esaspera ancora, l’assenza di attuazione del principio dell’insularità, presente nell’art.19 dela Costituzione, che riconosceva alle isole una condizione di svantaggio dal punto di vista geografico, economico e sociale e che dovevano essere valorizzate e alle quali destinare incentivi. Questo comporta costi di trasferte di aerei, navi e treni difficilmente sostenibili che determinano l’assenza di pari diritti e opportunità confrontandoci con le altre società”. Anche in virtù di ciò è stata lanciata l’iniziativa del crowdfunding, che permetterà ai tifosi di poter sostenere la squadra attraverso le donazioni.

In conclusione, Valenti ha voluto affermare l’impegno della squadra in ambito civile: “Insieme alla partnership, queste e altre tematiche sociali, quali la partita di genere, la violenza nei vari ambiti sociali, verranno affrontate con varie iniziative, perché crediamo e non ci arrendiamo nel credere che possa realizzarsi una società civile più giusta ed equa”.

Nella precisa direzione dell’impegno sociale va l’intesa sottoscritta con Confapi Sicilia il 14 settembre scorso. In virtù di ciò la nuova divisa della squadra al centro porterà un messaggio importante: 6LIBERA. Questo per avviare insieme una campagna di prevenzione e contrasto di abusi e molestie contro donne e minori nello sport.

Dhebora Mirabelli, presidente di Confapi Sicilia ha sottolineato come sia importante sostenere una squadra che ha dimostrato di essere un modello: “Welfare di impresa e welfare sportivo - ha affermato - sono due facce di una stessa medaglia per noi di Confapi Sicilia. Gioco di squadra, leale competizione, determinazione, energia, impegno e sacrifici sono qualità indispensabili negli atleti così come negli imprenditori di successo. Le fantastiche giocatrici del Palermo Calcio Femminile l’anno scorso sono state modello e di esempio più degli atleti uomini in questa città, meritavano di essere sostenute da Confapi Sicilia e le sue aziende come Caffè Moak per poter giocare in B. Inoltre, ritengo siano un esempio di influencer per veicolare valori di parità eccellenti per questo è un orgoglio vederle giocare e competere con indosso la maglia con sopra i loghi di 6Libera e CONFAPI SICILIA”

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