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Non basta il gol di Segre, Palermo ribaltato a Cagliari: ma battendo il Brescia rosanero sicuri dei playoff

La squadra di Corini esce sconfitta 2-1 dalla Unipol Domus, Deiola e Lapadula rispondono al vantaggio del centrocampista. Ultima mezz'ora giocata in 10 per l'espulsione di Marconi. Ma la corsa alla seria A resta ancora aperta

Il Palermo di Eugenio Corini esce sconfitto dalla Unipol Domus di Cagliari: i padroni di casa vincono 2-1, portando a casa tre punti importantissimi che consentono ai sardi di credere ancora nel quarto posto occupato dal Sudtirol. Dopo la rete del vantaggio di Segre, i padroni di casa pareggiano con Deiola. Nella ripresa, Marconi viene ingenuamente espulso per doppia ammonizione: l’inferiorità numerica mette in difficoltà la squadra e il Cagliari ne approfitta grazie alla rete del solito Lapadula. I rosanero però, in virtù della sconfitta della Reggina a Bari, restano in zona playoff all’ottavo posto ma scavalcati in settima posizione dal Venezia: se venerdì sera la squadra rosanero batterà il Brescia sarà certa di disputare i playoff. Nonostante il ko, dunque, la squadra di Corini resta padrona del proprio destino: un vantaggio di non poco conto, quello di non dover attendere i risultati dagli altri campi. Natualmente, serviranno i tre punti contro le Rondinelle. Il Palermo ha giocato alla pari sino all’equilibrio numerico in campo, dopo il rosso di Marconi la squadra si è inevitabilmente disunita e il forcing dei padroni di casa ha sortito l’effetto sperato.

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Le scelte iniziali dei due allenatori

Corini conferma le previsioni della vigilia: Buttaro a destra, Sala a sinistra. In mezzo ci sono Gomes, Segre e Verre; in attacco è Soleri il prescelto per affiancare Tutino. Ranieri si mette a tre dietro e in avanti schiera il tandem Pavoletti Lapadula per provare a creare pericoli alla difesa rosanero. I ritmi alla Unipol Domus sono alti sin dalle prime battute, il Cagliari bussa subito al 9’ con Pavoletti ma Pigliacelli è reattivo. Il rombo disegnato da Ranieri crea alcune criticità al centrocampo rosanero, che prova a giocare in ampiezza e ad allargare le maglie della difesa sarda con trame sulle fasce.

Dopo quindici minuti, al termine di una pressione costante nella metà campo rossoblù, i rosanero vanno in vantaggio: sugli sviluppi di calcio d’angolo Segre sblocca il match con una zampata vincente, dopo la sponda di Marconi. Al 25’ i sardi pareggiano: Nandez crossa in mezzo, dopo una rimessa laterale giocata velocemente che coglie impreparato Marconi, e Deiola col piattone batte Pigliacelli. Ranieri passa alla difesa a 4, spostando Deiola sulla linea di centrocampo in veste di mezzala. I rosanero muovono il pallone con sicurezza e rapidità, esprimendo un bel calcio e aggredendo ogni pallone con reattività e determinazione: Tutino è ispirato e crea pericoli costanti alla difesa dei padroni di casa.

La squadra di Corini è in costante proiezione offensiva e colleziona diversi calci d’angolo, ben calciati sul secondo palo dall’attaccante napoletano. Al 40’ Deiola, di testa, va ad un centimetro dal raddoppio: il colpo di testa del 14 rossoblù termina fuori di pochissimo. Un gran bel primo tempo va in archivio sul parziale di 1-1: ottima prima frazione di gara del Palermo, che ha messo in campo lo spirito giusto e un approccio efficace; il Cagliari risponde con sortite offensive interessanti e con tutta la qualità del proprio reparto avanzato.

Cagliari Palermo, Segre esulta dopo il gol - foto LaPresse

Il rosso di Marconi sconvolge gli equilibri in campo

La ripresa comincia con gli stessi interpreti della prima frazione di gioco. Verre prova con due squilli a rendersi pericoloso: nella prima conclusione risposta puntuale in due tempi di Radunovic, la seconda va alta sopra la traversa. I ritmi si abbassano rispetto al primo tempo, le squadre cercano di rischiare meno in fase di uscita della manovra. Il pallino del gioco passa al Cagliari, con i rosanero pronti a ripartire. Al 55’ Marconi commette un’ingenuità clamorosa: scivolata in ritardo su Nandez e secondo giallo per il difensore che lascia i suoi in dieci. Partita disastrosa del centrale rosanero, che sul gol del pari sardo paga l’essere stato poco reattivo sulla rimessa rapida e sul secondo giallo sbaglia totalmente il tempo dell’entrata. Corini decide allora di rinunciare a Tutino, al suo posto Bettella.

Al 63’ Lapadula si inventa il suo ventesimo gol stagionale: dopo aver fatto fuori due avversari con finta di calciare, spara un tiro angolatissimo da fermo che trafigge Pigliacelli. Ranieri inserisce Di Pardo per Zappa e Obert per Dossena: entrambi i calciatori erano ammoniti, giusta lettura dell’esperto allenatore romano. Corini effettua un triplo cambio: il Genio manda in campo Valente al posto di Mateju, Aurelio per Sala e Vido al posto di Verre. Sir Claudio risponde con Rog per Nandez e Kourfalidis al posto di Deiola. A nove dal termine dentro anche Damiani per Gomes, nel Cagliari Lella per Mancosu. L’inferiorità numerica è stata una batosta per i rosanero, che dopo il rosso non sono riusciti più a produrre trame interessanti. Valeri assegna cinque minuti di recupero, i rosanero provano con orgoglio a spingersi in attacco. Il Cagliari fa viaggiare palla e cronometro e alla fine porta a casa tre punti fondamentali per la classifica.

Tabellino e pagelle

CAGLIARI (3-4-1-2): Radunovic 6; Deiola 7 (75’ Kourfalidis 6), Goldaniga 6, Dossena 5,5 (67’ Obert 6); Zappa 5,5 (67’ Di Pardo 6), Nandez 6,5 (75’ Rog 6), Makoumbou 6, Azzi 6; Mancosu 6 (82’ Lella sv); Pavoletti 6, Lapadula 7. Allenatore: Ranieri 7.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli 6; Mateju 5,5 (71’ Valente 5,5), Nedelcearu 5,5, Marconi 4; Buttaro 6, Segre 6,5, Gomes 6 (81’ Damiani sv), Verre 5 (71’ Vido 6), Sala 6 (71’ Aurelio 6); Soleri 5,5, Tutino 6,5 (60’ Bettella 6). Allenatore: Corini 6.

Arbitro: Valeri (Roma 2) 6.

Reti: 15’ Segre, 25’ Deiola, 63’ Lapadula.
Note: ammoniti: 20’ Zappa (C), 42’ Mateju (P), 47’ Dossena (C), 48’ Marconi (P), 90’ Lella (C). Espulsi: 57’ Marconi (P) per doppia ammonizione.

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