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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Colpo Palermo in casa della capolista: i rosa espugnano Bari e conquistano il terzo posto

La squadra di Baldini batte i galletti 2-0 e in virtù della contestuale sconfitta dell’Avellino a Foggia si qualifica alla fase nazionale dei playoff come migliore assoluta delle terze classificate della Serie C

Vittoria e terzo posto conquistato nel girone C di Serie C: visto lo scenario di partenza il Palermo poteva chiedere veramente poco (se non nulla di meglio) dalla trasferta del San Nicola. Le gambe dei rosanero non tremano di fronte alla spinta dei 25 mila tifosi biancorossi giunti per la festa finale: la squadra di Baldini la sblocca con Floriano nel primo tempo, prende il largo con il venticinquesimo gol di Brunori nella ripresa e tiene un vantaggio che in virtù della contestuale debacle dell’Avellino sconfitto dal Foggia, vale la fase nazionale dei playoff. Una fase alla quale il Palermo arriva (in virtù del coefficiente introdotto dopo l’esclusione del Catania) come migliore terza classificata di tutta la Serie C superando Feralpi Salò e Cesena: circostanza questa che può dare ai rosanero un vantaggio non da poco in caso di passaggio del primo turno nazionale.

L’effetto dell’adrenalina del San Nicola pieno per i padroni di casa è durato giusto lo spazio di qualche giro di lancette dopo il quale il Palermo ha alzato il ritmo prendendo il controllo delle operazioni. La discrepanza di motivazioni tra i baresi in festa e i rosanero in missione è evidente ma anche a fronte del pressing insistito della squadra di Baldini la retroguardia biancorossa mantiene stagna la sua tenuta, non a caso la migliore del torneo. Pur di aprire una breccia il Palermo inizialmente prova con le bordate dalla media distanza: tra le tante provate particolarmente insidiosa è quella di De Rose, che si spegne a lato di poco.

Al primo tiro dentro l’area il Palermo passa confermando per l’ennesima volta la dura legge dell’ex: la firma è di Floriano che castiga la sua ex squadra con una conclusione al volo nata dalla respinta della difesa. Un gol che assume un peso ancora più consistente alla luce delle notizie che arrivano dallo Zaccheria che vedono l’Avellino sotto nel punteggio e negli uomini contro il Foggia di Zeman. Dopo lo svantaggio i padroni di casa reagiscono ma il Palermo trasferisce la stessa foga messa nel pressing iniziale in fase difensiva. La pressione del Bari è insistita, la retroguardia rosanero regge ma perde qualche colpo: nel finale di tempo Scavone, servito col contagiri da Mazzotta sbaglia a botta sicura il colpo di testa che avrebbe portato al pari. Il fischio finale del primo tempo è per i rosanero una boccata d’ossigeno.

Nella ripresa il Palermo dopo un inizio in sofferenza riesce gradualmente a rompere la pressione barese e a riportarsi in avanti. Al 56’ il Palermo guadagna una punizione da distanza favorevole: la battuta di Dall’Oglio viene fermata da Di Cesare in barriera con l’arbitro che giudica incongruo il movimento a protezione del viso fischiando il rigore. La battuta dal dischetto di Brunori non è perfetta ma Frattali non riesce a fermare l’esecuzione: l’italo-brasiliano, quest’oggi un po’ avulso dal gioco, segna il 25esimo gol del suo campionato, si consacra re dei bomber del girone C e viene sostituito da Soleri: con il doppio vantaggio Baldini non corre rischi coi giocatori in diffida e dunque fuori anche Valente, rimpiazzato da Silipo, nonché Dall’Oglio (ammonito ma non in diffida) che lascia il posto a Damiani.

Con il Foggia in undici contro dieci e sul 2-0 contro l’Avellino e il Catanzaro che vince sulla Vibonese, il Palermo vede la dicitura “Terzo posto” nello striscione del traguardo: bisogna custodire la preziosa dote accumulata con le unghie e con i denti. Baldini al 75’ è costretto ad un cambio forzato a causa dell’infortunio di Marconi: il suo posto è preso dall’ex Perrotta. Nel finale di match il Bari si fa sempre più minaccioso nei pressi della porta rosanero: Massolo, che già in precedenza aveva chiuso la porta a Mallamo, ha un riflesso importante che sventa il pericolo nato da una sassata di Antenucci. Baldini vede l’accensione della spia del pericolo e decide dunque di mettere Odjer al posto di Floriano per avere maggiore sostanza in mezzo al campo.

I minuti, compresi i sei di recupero, passano con tanta tensione ma senza particolari brividi: il fischio finale del signor Luciani di Roma sancisce la fine della regular season del Palermo e consegna ai rosanero il terzo posto, traguardo che al di là delle circostanze favorevoli è nel complesso meritato guardando al finale in crescendo dei ragazzi di Baldini. Che torneranno in campo l’8 maggio per tentare la difficile scalata alla Serie B.

Il tabellino

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Mazzotta; Scavone (45’ D’Errico), Mallamo (85’ Bianco), Maiello (74’ Gigliotti); Botta (60’ Galano); Antenucci, Cheddira (45’ Citro). All. Mignani.

Palermo (4-2-3-1): Massolo 6,5; Accardi 6,5, Lancini 6,5, Marconi 6,5 (72’ Perrotta 6), Crivello 6,5; De Rose 6,5, Dall’Oglio 6 (60’ Damiani 6); Valente 6,5 (60’ Silipo 6), Fella 6, Floriano 7 (80’ Odjer); Brunori 6 (59’ Soleri 6). All. Baldini 6,5.

Arbitro: Luciani (Roma 1)

Reti: 25’ Floriano, 57’ Brunori (rig)

Ammoniti: 13’ Di Cesare,39’ Scavone, 50’ Crivello, 55’ Dall’Oglio, 56’ Terranova, 76’ De Rose

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