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Domenica, 3 Marzo 2024
Calcio

Baldini: "Il Palermo non credeva in me, ora vado dal mio amico pastore siciliano a disintossicarmi"

L'allenatore, dopo le dimissioni dal Perugia (le seconde nel giro di tre mesi), si confessa in una lunga intervista alla Gazzetta: "A me hanno lasciato un anno di contratto, a Corini hanno fatto un biennale"

"I nuovi proprietari non credevano in me. Basti pensare che mi hanno lasciato un anno di contratto, mentre a Corini, il mio successore hanno fatto un biennale. Avevo tre fisioterapisti miei e me ne hanno imposti altri due, insieme a un preparatore atletico di cui non avevo bisogno". L'ex allenatore del Palermo, Silvio Baldini, dopo che si è dimesso da tecnico del Perugia, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport torna a parlare del divorzio coi rosanero.

L'addio alla panchina umbra è il secondo nel giro di tre mesi, una specie di record in un'epoca in cui farsi da parte è diventata una rarità.  "A 64 anni - spiega Baldini - non desidero altro che vivere alla mia maniera, essere fedele a me stesso, al mio bisogno di emozioni forti. Per me la famiglia è tutto, se non sono felice con me, non posso esserlo nemmeno con loro".

Messo da parte (per sempre?) il calcio, l'allenatore si dedica alle sue passioni: le passeggiate nei boschi, i suoi cani, la raccolta di funghi con gli amici. E c'è spazio anche per un ritorno nell'Isola. "Vado una settimana a disintossicarmi da Mario, il mio amico pastore che vive sulle montagne siciliane con le sue mucche, le capre e i cani randagi. Quando vado e lui mi parla, io torno bambino. Di quando domava il suo cavallo guardandolo negli occhi. Come quando ascoltavo le favole della nonna".

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