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Domenica, 16 Giugno 2024
Calcio

Scaloni già allenatore da giocatore e quella profezia a Palermo, Denis: "Indovinò tutto"

L'ex attaccante, compagno dell'attuale ct dell'Argentina, che oggi in finale affronta la Francia, racconta un aneddoto relativo a una sfida tra rosanero e Atalanta giocata al Barbera nel 2013

Ci sono giocatori che sono allenatori già prima di appendere le scarpe al chiodo e di prendere il patentino. Uno di questi è sicuramente Lionel Scaloni, il commissario tecnico dell'Argentina, che oggi pomeriggio alle 16 sfida la Francia nella finale del Mondiale in Qatar. Tracce di quel che poi sarebbe stato il futuro dell'attuale guida dell'Albiceleste si trovano anche in una partita giocata a Palermo quasi dieci anni fa.

E' il 3 febbraio 2013 e i rosanero, guidati da Gasperini, che al termine di quella stagione retrocederanno in B, si trovano di fronte l'Atalanta di Colantuno. A ricordare quel match è stato German Denis, attaccante dei nerazzurri e compagno di Scaloni in quella stagione. I due argentini, quel giorno, erano entrambi in panchina, poi soltanto "El Tanque" entrò e fu decisivo. "A fine primo tempo eravamo 0-0 - ha raccontato Denis alla Gazzetta dello Sport - così Lionel mi prende sottobraccio sussurrandomi una frase che ancora mi risuona in testa: "La vinciamo grazie a te". Così è stato: 2-1 con gol decisivo a un quarto d'ora dalla fine. L'ho abbracciato come un fratello".

Denis descrive Scaloni come uno "fissato" già da calciatore nello studio delle altre squadre. "Passava un paio di giorni ad analizzare la nostra prossima avversaria e poi ne parlava a tutti". Insomma, i presupposti affinché il difensore argentino diventasse un mister c'erano tutti. E oggi c'è anche la possibilità che Scaloni scriva la storia dell'Argentina. Deschamps permettendo.

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