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I “No Borders” di Caritas vincono il torneo di calcetto al “Mediterraneo Antirazzista”

La squadra era composta dai migranti arrivati lo scorso 15 giugno a Palermo. Una vittoria simbolica per il cambiamento avvenuto nella loro vita

La squadra multietnica di Caritas, i No Borders, ha vinto il torneo di calcio a 5, gara che si è disputata  domenica scorsa al velodromo Paolo Borsellino, nell’ambito della settima edizione del Mediterraneo Antirazzista. L’iniziativa che, attraverso lo sport, promuove l’integrazione socio-culturale a partire dai quartieri popolari della città.

“I no Borders”, letteralmente “Senza confini”, sono i giovani migranti accolti dalla Caritas un anno fa, giunti in città nello sbarco dello scorso 15 giugno. I ragazzi, che hanno tutti il permesso di soggiorno e sono in attesa del riconoscimento  dello status di rifugiati, provengono da Gambia e Costa d’Avorio. Per loro il calcio non è solo un hobby, uno sport, ma una vera e propria passione; così diverse volte a  settimana, insieme ad alcuni immigrati accolti in al centri della città, si allenano negli spazi verdi del Foro Italico.

Per alcuni di loro come per L., originario del Gambia che nel suo paese ha lasciato il padre e altri cinque fratelli più piccoli, diventare un calciatore professionista è un obiettivo vero e proprio. Il giovane, infatti, che già nel suo Paese giocava nella squadra locale, oltre a far parte della squadra No Borders gioca ufficialmente come centrocampista per il calcio regolamentare nella squadra del Carini. “Siamo molto contenti di essere riusciti a vincere il torneo di Calcio a 5  – dice soddisfatto - e questo ci riempie di gioia e ci stimola ad andare avanti per migliorare sempre di più. Potere  tenere in mano una coppa per la prima volta, è il segno della svolta e del cambiamento che dopo un anno sta prendendo la nostra vita. Ringraziamo anche per tutte le possibilità e l’accompagnamento quotidiano che ci sta dando la Caritas senza la quale non avremmo potuto fare nulla".

"È una vittoria simbolica - spiega Nadia Sabatino, responsabile dell’area Immigrazione della Caritas diocesana di Palermo -, perché rappresenta il percorso di integrazione e di inclusione sociale nel territorio. Partecipare alla manifestazione insieme agli italiani è stato significativo perché gli ha dato la possibilità di farsi conoscere per quella che è stata la loro esperienza. I ragazzi sono appassionati di calcio ma fanno anche tante altre cose e si spendono, se occorre, dando un contributo alla città prestando attività di volontariato. Sono autonomi perché, grazie al sostegno della Caritas, vivono in un appartamento. Rispetto ad altri oggi sono nella possibilità di rendersi attivi a vario livello per la società".

"Oltre alla vittoria la cosa bella - aggiunge la mediatrice culturale Yodit Abraha - è stata la condivisione dello sport con altri giovani italiani e immigrati all'insegna della solidarietà e della fratellanza. È stato un momento significativo di incontro interculturale stimolato dal tifo degli amici e da tutto il sostegno umano che hanno ricevuto". "Mediterraneo Antirazzista" è una manifestazione sportiva che ormai da otto anni attraversa l’Italia all’insegna della solidarietà e della lotta ad ogni forma di razzismo. La rassegna ha coinvolto centinaia di giovani italiani e stranieri provenienti, prevalentemente, da quartieri periferici e popolari della città. I ragazzi si sono cimentati in diversi tornei, organizzati in 170 squadre per il calcio, cricket, basket e pallavolo.

Fonte: Ufficio stampa Caritas

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