Floriano pronto a curare il Palermo: "Unica medicina i tre punti, mi manda Brienza"

Dopo l'esordio in chiaroscuro col San Tommaso l'attaccante ex Bari è stato presentato al Barbera: "Ci sarà da soffrire, in questa categoria bisogna farsi i calli. Ad Avellino una partitaccia, ora sogno un grande esordio al Barbera"

Roberto Floriano

Gol, esperienza e tanta voglia di tornare a essere protagonista. E ora - a distanza di due giorni dal suo esordio sul campo - Roberto Floriano si presenta: “Mi manda Brienza. Seguivo la squadra da tempo, lascio la C per aiutare i rosa a tornarci”. Per Floriano il suo inaspettato approdo in Sicilia potrebbe anche avere un dolce suono di seconda giovinezza. A 33 anni la possibilità di sentirsi nuovamente importante dopo essere uscito improvvisamente dalle grazie del Bari, non prima però di aver contribuito in maniera massiccia alla promozione dello scorso anno: “Ma questo fa parte del calcio – ha aggiunto l'attaccante con la maglia numero 25 - prima l’infortunio, poi il cambio di modulo, così ho perso i galletti. Ora sogno un grande esordio al Barbera”. 

C’è già un piccolo ma importante traguardo nella testa dell'attaccante: riscattare l’insipida prestazione di sabato scorso a Pratola Serra. Un esordio che, purtroppo, è coinciso anche con uno dei punti più bassi toccati in questa stagione dal club rosanero. “Sapevo che sarebbe stata una partitaccia – ha confessato il neo acquisto dei rosa durante la presentazione di rito al Barbera - è chiaro però che mi sarebbe piaciuto esordire in maniera diversa, sia a livello personale che di squadra, ma la serie D me la ricordavo esattamente così. Ci sarà da soffrire, in questa categoria bisogna farsi i calli, giocheremo in campi di dimensioni ridotte, spesso mal curati, tutto l’opposto di come invece si presenta il Barbera. Qui però le altre squadre cercheranno sempre di fare l’impresa, mentre noi dovremo essere bravi a crearci motivazioni diverse domenica dopo domenica.  La cosa positiva –  ha detto l’attaccante 33enne - è che ci sono tante squadre siciliane nel nostro girone, mentre l’anno scorso col Bari scorso eravamo un po’ più isolati rispetto alle altre. Qui l’unica medicina sono i tre punti, uniti sono sicuro che usciremo da questo momento”. 

Roberto Floriano-2E a dirlo è uno di quelli che la Serie D sembra conoscerla da una vita, nonostante questa per lui sia soltanto la sua seconda volta fra i dilettanti. Se c'è una cosa infatti in cui Floriano lo scorso anno ha dimostrato di essere più bravo degli altri, quella è sicuramente il saper imparare in fretta. Talmente tanto che dalle parti del San Nicola c’è chi dice che con Floriano in campo le partite comincino già con un gol di vantaggio. “Ma è difficile poter fare un paragone fra quel Bari e il Palermo – ha spiegato Floriano-  nonostante siano entrambe due grandissime piazze. Arrivare a inizio campionato non è la stessa cosa di salire sul treno a metà campionato, motivo per cui per il momento posso soltanto parlare di prime impressioni. Al di là dei  tre punti di vantaggio dalle inseguitrici, ciò di cui sono certo è che non dobbiamo assolutamente avere paura di nessuno, anzi. Rispettiamo il Savoia, così come tutte le altre squadre, ma noi siamo il Palermo e il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato. Penso che le difficoltà siano esattamente le stesse della passata stagione. Ho ricevuto varie richieste da squadre di Serie C, ma Palermo mi ha sempre affascinato e per curiosità lo seguivo anche. E’ normale che ci siano pressioni, penso che facciano parte del calcio e soprattutto  - conclude - direi che è anche il bello di giocare in una piazza come Palermo”.

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