Lunedì, 21 Giugno 2021
Sport Uditore-Passo di Rigano / Via Ugo Eghen

Nuova Aquila e Comune ai ferri corti, il grande basket via da Palermo?

La società del presidente Rappa, neopromossa in serie B, e l’Amministrazione non hanno trovato un accordo per la concessione del PalaMangano. E così i tifosi per assistere alle partite interne potrebbero essere costretti a migrare a Bagheria o Montelepre

I festeggiamenti per la promozione - foto Ponente

L’incubo dopo una stagione da sogno. Dopo la promozione in serie B, arrivata alla fine di un campionato esaltante, la Nuova Aquila Palermo potrebbe abbandonare il capoluogo. Alla base della decisione della società ci sono dei dissapori con il Comune per la concessione e il riammodernamento del PalaMangano.

Secondo le indiscrezioni pare che la dirigenza biancorossa che da oltre un mese attende una risposta dall’amministrazione comunale. La proposta - messa nero su bianco - prevede un’offerta da 120 mila euro per rifare il parquet, cambiare il tabellone elettronico e rinnovare il gruppo di continuità in cambio della gestione della struttura di via Ugo Eghen (a Uditore). In realtà il presidente Salvo Rappa chiede 18 ore a settimana e due domeniche al mese in cambio del cospicuo investimento.

Il Comune non ha dato una risposta ufficiale ma la trattativa si è aperta. L’amministrazione propone all’Aquila di usufruire di 13 ore, altre cinque andrebbero al Green Basket. Il restante monte ore sarebbe suddiviso – come già nella proposta Aquila – fra il Verga di A3 femminile e il basket in carrozzina. Di fatto però l’investimento da 120 mila euro graverebbe tutto sulle casse della Nuova Aquila. Ed è proprio la controproposta del vicesindaco Arcuri e dei tecnici comunali – si legge sul sito RealBasketSicilia - avrebbe mandato su tutte le furie il club del presidente Rappa.

Ma la società non è rimasta con le mani in mano. E Rappa starebbe sondando almeno due alternative alla città di Palermo per disputare il torneo di serie B. Sarebbero due gli impianti disponibili: il PalaPuglisi di Montelepre e il Palasport Dalla Chiesa di Bagheria. A confermare lo scenario è lo stesso Salvo Rappa: “E’ vero, siamo già stati a Montelepre e confrontati con l’amministrazione locale che è stata disponibilissima. Entro venerdì andremo anche a Bagheria per valutare la situazione”. All’orizzonte ci sarebbe dunque una clamorosa migrazione che porterebbe ad un duplice fallimento per Palermo. Da un lato l’addio alla B conquistata sul campo dopo oltre un trentennio e dall’altro un PalaMangano a disposizione di tutti per gli allenamenti ma non agibile per nessuno per le partite.

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