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Foto tratta dalla pagina Instagram @palermoofficial

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Il Palermo alza la cresta, ma nel finale è il Bari a cantare: 2-2 al San Nicola

Ai gol di Floriano e Santana rispondono Mercurio e Perrotta. I rosanero, costretti a giocare l'ultimo quarto d'ora in dieci per l'infortunio di Almici, hanno tentato di resistere all'assedio in cui il difensore barese ha trovato la rete del pareggio. Domenica attesa la Cavese al Renzo Barbera

Il Palermo prova ad alzare la cresta ma nel finale è il Bari a cantare e ad acciuffare i rosanero. A Floriano e Santana replicano Mercurio e Perrotta: al San Nicola finisce 2-2. Squadre costrette a dividersi ancora una volta la posta in palio, ma esattamente come all'andata i tre punti li meritava il Palermo. Gli uomini di Filippi pagano una gestione sicuramente rivedibile delle sostituzioni: rosanero costretti a chiudere in 10 per l'infortunio di Almici, rimediato proprio quando Filippi aveva esaurito i cambi a disposizione. Un episodio che ha dato sicuramente motivazioni ai "galletti" che nei minuti finali dopo un assedio prolungato sono riusciti ad agguantare il Palermo. I rosanero escono comunque dal San Nicola con una certezza: da formazione vagante il Palermo sta iniziando ad essere una mina vagante e i meriti sono sicuramente di colui che sino a due mesi fa sedeva all'ombra di mister Boscaglia e che oggi invece ha fatto vedere di aver rivoluzionato il Palermo non soltanto in termini tattici, ma anche e soprattutto caratteriali. Prossimo appuntamento domenica prossima al Renzo Barbera, quando il Palermo ospiterà la Cavese.

I padroni di casa partono forte dando l'impressione di poter sopraffare l’undici designato dal tecnico rosanero ma poi emerge il 3-4-2-1 targato Filippi (formazione questa volta ricca di novità) e il Bari va in affanno. Crivello resta a casa per un attacco influenzale, Marong va in panchina per far spazio a Peretti al centro della difesa. Ennesima bocciatura in attacco invece per Saraniti che alla vigilia sembrava proprio dovesse essere il candidato numero uno per sostituire l'infortunato Lucca. Al suo posto c’è Rauti, supportato dall’ex galletto Floriano e Kanoutè. Ed è proprio la giovane punta di proprietà del Torino a sfiorare il vantaggio nei primissimi minuti del match, con un colpo di testa ben angolato che costringe Frattali a sporcarsi i guantoni. Da una parte all’altra perché a Rauti risponde Antenucci, bravo a finalizzare una delle tante trama offensiva dei padroni di casa. Altrettanto bravo Pelagotti a smanacciare la conclusione del numero 7. Il Bari ci prova anche e soprattutto per vie verticali provando a sfruttare l’imprevedibilità e l'esperienza dei propri attaccanti ma la linea a tre scelta da Filippi riman attenta. La svolta arriva alla mezzora di gioco, proprio nel momento migliore dei rosanero. Marras stende un lanciatissimo Kanoutè e il direttore di gara indica il dischetto dagli undici metri: alla battuta va Floriano che proprio contro i suoi ex compagni trova il quarto gol in campionato.

Ripresa che inizia nel segno delle sostituzioni. Filippi manda in campo Marong e Santana per l’ammonito Marconi e per un propositivo Floriano, mentre Carrera dà fiducia a Semenzato per Ciofani. Sostituzioni che di fatto non cambiano l'assetto tattico due squadre viste nel primo tempo. E’ di Marras la prima grande occasione della ripresa, conclusione violenta ben neutralizzato da Pelagotti. Così come nel primo tempo il Palermo ha bisogno di tempo per prendere le misure, ma poi graffia. I cambi premiano Filippi, in particolare Santana che qualche istante dopo il suo ingresso beffa Frattali con una conclusione improvvisa che sapeva tanto di traversone. Raddoppio Palermo e notte fonda per i galletti per circa 20’ di gioco. Poi Mercurio riapre il discorso con una conclusione sporcata che beffa Pelagotti. Palermo costretto a giocare l'ultimo quarto d'ora in dieci per via di un problema muscolare accusato da Almici proprio quando Filippi aveva esaurito le sostituzioni. I minuti finali del match sono un assedio costante. Il Bari ci prova e alla fine trova il gol del pareggio con uno stacco di testa vincente del difensore Perrotta. Bari e Palermo si dividono la posta in palio.

Il tabellino di Bari-Palermo

BARI: Frattali; Sabbione, Di Cesare (C.), Perrotta; Ciofani (45’ Semenzato), Maita, De Risio, Rolando (57 Mercurio), 10 Marras; 18 Candellone (58’ D’Ursi), 7 Antenucci (57’ Cianci). All. Carrera.

PALERMO: Pelagotti; Accardi (C.), Pereti (60’ Lancini), Marconi (45’ Marong); Almici, De Rose (60’ Odjer) Luperini, Valente; Kanoute, Floriano (47’ Santana),Rauti (71’ Saraniti). All. Filippi.

ARBITRO: Francesco Cosso (Reggio Calabria).

MARCATORI: 30’ Floriano; 54’ Santana; 75’ Mercurio 90’ Perrotta.

NOTE - Ammoniti: 25’ Candellone; 29’ Di Cesare; 39’ Marconi; 39’ Accardi; 51’ De Risio; 74’ Lancini.

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