Rifondazione Palermo, Orlando presenta il bando: "Scelgo io, i pellegrini stiano lontani..."

Operazione rinascita: il sindaco, "spalleggiato" dall'ex magistrato Guarnotta, illustra i dettagli dell’avviso pubblico finalizzato a selezionare il nuovo proprietario al quale affidare il titolo sportivo di serie D: "Piano triennale per la risalita in B". Stabiliti requisiti abbastanza stringenti

Orlando (al centro) durante la presentazione del bando

Il sindaco Leoluca Orlando svela i dettagli dell’avviso pubblico finalizzato a selezionare la nuova compagine societaria alla quale affidare il titolo sportivo di serie D. Nel giorno in cui il Consiglio federale ha detto l’ultima parola sull’iscrizione del Palermo in serie B, il Comune si è fatto trovare pronto per prendere la palla in mano dopo la cancellazione dai campionati professionistici. L’articolo 52 comma 10 delle Noif, le norme organizzative interne della Figc, dà facoltà al sindaco di scegliere il soggetto che rifonderà la squadra di calcio.

Orlando: "Tutelare i vecchi dipendenti" | VIDEO

Il bando, redatto dal Comune con l’apporto dell’avvocato Leonardo Di Franco e dell’ex senatore Carlo Vizzini (consulenti del sindaco Orlando), stabilisce garanzie e requisiti abbastanza stringenti. Innanzitutto dal punto di vista dell’onorabilità, perché i pretendenti dovranno dimostrare - carte alla mano - di non avere condanne con sentenze passate in giudicato per reati quali ad esempio bancarotta fraudolenta o falso in bilancio. In generale, di non avere precedenti penali. Inoltre, dovranno essere in regola con i certificati antimafia ed essere abilitati “a contrarre con la Pubblica amministrazione”.

Chi aspira a prendere le redini del Palermo dovrà pure impegnarsi a richiedere l’iscrizione alla D, a produrre un versamento di minimo 300 mila euro a garanzia, a pagare tutti gli oneri nei confronti dell’amministrazione comunale, ad accettare tariffe e condizioni in vigore per la concessione dello stadio Barbera. Materia quest’ultima di competenza del Consiglio comunale, che "ripescherà" la delibera finora accantonata quando ci sarà chiarezza sul fronte societario. Nel bando è previsto il ritorno alla denominazione "Palermo" e soprattutto un business plan triennale, con l’obiettivo "auspicabile del passaggio dalla D alla B nel più breve tempo possibile". Così il sindaco Orlando, che ha fatto inserire una clausola sull’assorbimento dei dipendenti da parte della nuova proprietà e alla stessa richiede un programma organizzativo che tenga conto del settore giovanile e del calcio femminile. 

Il bando

Per presentare le istanze, esclusivamente via Pec, c’è tempo fino alle ore 20 del prossimo 23 luglio. “Vogliamo dare un po’ di respiro a chi partecipa” ha detto Orlando, che nella valutazione delle domande terrà conto anche della solidità economico-finanziaria, che dovrà essere supportata da adeguate attestazioni rilasciate da istituti finanziari di livello almeno nazionale. Ecco il secondo pilastro, oltre all’onorabilità, su cui si fonda il bando. “E' bene che i pellegrini non si presentino… Sia chiara una cosa - ha aggiunto il sindaco - alla fine sarò io a scegliere, sentito il parere del dottore Leonardo Guarnotta”. L’ex magistrato, già componente del pool Antimafia, è il terzo esperto individuato dal sindaco in questo percorso di accompagnamento alla “rinascita del calcio a Palermo”. Grande tifoso dei rosanero, Guarnotta valuterà le manifestazioni d’interesse assieme a Orlando.

Sinistra Comune: "Giusta la direzione indicata dal sindaco"

Il bando introduce anche una serie di “criteri di valutazione positiva”: dall’apertura all’azionariato popolare nella misura del 10%, come forma di controllo dei tifosi e non di governance; al coinvolgimento nel sodalizio di società che non hanno in gestione squadre di serie A, B, C. Con quest’ultimo criterio si privilegerà chi non vorrà fare del Palermo una società satellite. “Tuttavia – ha precisato Orlando a scanso di equivoci – non si tratta di condizioni che precludono la partecipazione al bando”. Il sindaco valuterà anche un eventuale coinvolgimento dell’amministrazione municipale, “che non sia una partecipazione nel capitale sociale. Nessuno pensi di fare l’imprenditore con i soldi del Comune. Si tratta di una clausola di stile”.

Chiusa la procedura di selezione, l’assegnazione definitiva della società dipenderà da una tempistica stabilita dalla Figc. “Il mio compito - ha concluso Orlando - si esaurirà con l’indicazione alla Figc della nuova proprietà. La storia del calcio a Palermo ha visto momenti molto belli ma oggi siamo assistendo ad uno dei momenti peggiori. Ho dato mandato all'ufficio legale del Comune di agire nei confronti di chi dovesse avere responsabilità per l'eventuale omessa iscrizione del Palermo al campionato di serie B".

Per Leonardo Guarnotta, tifoso del palermo da 69 anni - "Ne ho 79 ed ho iniziato ad andare allo stadio a 10 anni" - "sarà importante che la nuova società si chiami Palermo e che possa aiutarci a portare in alto i colori della squadra, facendola arrivare nel più breve tempo possibile lì dove merita e cioè in serie A".

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