Nelle foto di Claudia Sacavone, la Peugeot 205R di Fabio Lucchese, vincitore della E1 Italia sino a 1400cc
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Festa ad Erice per la 57^ edizione della cronoscalata: tanti i palermitani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Splendida giornata di sole quella concomitante alla 57^ edizione della cronoscalata del Monte Erice, svoltasi ieri sui tornanti che conducono alla vetta. 125 i Piloti tra le auto moderne e 50 tra le storiche che hanno dato vita ad un appassionante duello sportivo diretto, con sapienza, dal palermitano Marco Cascino che ha mostrato nervi saldi, anche quando è stato necessario interrompere la gara, per i via dei tre incidenti, ininfluenti per i piloti ma che hanno procurato seri danni alle vetture. Disciplinato il pubblico, assiepato, in maniera ordinata, all'interno delle zone assegnate.

Christian Merli, alla vigilia indicato come sicuro vincitore della gara valida per il CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna), afflitto da alcune noie meccaniche, non ha brillato, tanto da non prendere il via nella seconda manche. Ad approfittarne Domenico Scola, il quale, al volante della sua Osella PA 2000, ha preceduto il primo dei siciliani, il velocissimo Giuseppe Castiglione, staccato di 2"40 dal vincitore, terzo posto per la Osella PA 2000 di Francesco Conticelli, staccato di ben 11"68 da Scola.

Ottime le prestazioni del trapanese Angelo Fici che ha sbaragliato il campo nella classe A1 1400cc e di Fabio Lucchese, pilota della "Festina lente Racing" che ha vinto la classe E1 sino a 1400cc nonostante abbia ammesso che la sua vettura deve ancora essere perfezionata nell'elettronica. In gara anche la trapanese Alessia Sinatra che, al volante della sua Radical SR4 iscritta dalla Catania Corse, è riuscita a vincere la classe E2 b1 1000cc piazzandola al 63° posto della classifica assoluta. Buono anche il nono posto assoluto del busetano Giuseppe Gulotta, ottenuto alla guida della Radical SR4 con la quale ha anche vinto la classe E2B1 1600.

Avvincente la gara riservata alle "storiche", dove si è affermato, così come preventivato alla vigilia, il veterano Ciro Barbaccia, pilota della Scuderia ASPAS che ha portato in gara la Stenger-Osella BMW. Dietro di lui, Natale Mannino, il quale ha piazzato al secondo posto della classifica assoluta, la sua Porsche 911 SC, preparata da Mimmo Guagliardo ed iscritta dalla esordiente Scuderia "Festina lente Racing" che ha sede a Monreale. Terzo posto per la inarrestabile Fiat 128 silhouette di Leonardo Grimaldi, iscritta dalla Drepanum Corse.

Natale Mannino, felice a fine gara, festeggiato dal suo Team e dal Vice Presidente della "Festina lente", Claudia Scavone, presente all'arrivo, ci ha detto << ringrazio il mio Team e ed il mio amico e preparatore Guagliardo che mi hanno messo a disposizione un mezzo perfetto. Sono felice - ha concluso Natale - per la mia nuova Scuderia, alla quale dedico questo secondo posto>>. Per Natale, anche la vittoria nel terzo Raggruppamento ed il primo posto nella classe GTS oltre 2500.

Ma le soddisfazioni per la Scuderia monrealese, non finiscono qui, infatti, va sottolineata la buona prova di Salvatore Parisi, il quale ha sofferto dei problemi di gioventù della sua Fiat Uno Turbo i.e. ma che con grinta e tenacia è riuscito a concludere le due manches che gli hanno valso il primo posto nella N sino a 2000cc. Buona anche la prestazione del gentleman Aldo Geraci che ha condotto, senza strafare, la sua Porsche 911 SC, riuscendo ad agguantare al 4° posto della classe GTS oltre 2500cc e l'11° della classifica assoluta.

Afflitti da noie meccaniche, tra le "moderne", Gaspare Rizzo che non è riuscito ad arrivare in vetta con la sua Ford Escort CSW e Benedetto Monacò tra le "storiche", il quale, pur essendo stato autore di un ottimo tempo nella prima manche, non è riuscito a concludere la seconda manche, a causa di una guasto meccanico che ha fermato la sua Fiat 850 Coupè. Da dimenticare invece il fine settimana dell'ortopedico corleonese Gino Rigogliuso, il quale, dopo le ottime prove di qualifica del sabato, non ha potuto prendere il via con la sua Porsche 911 Sc, perché febbricitante.

Rosario Lo Cicero

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