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Atletica leggera, Zoghlami del Cus Palermo vola in finale olimpica nei 3000 siepi

A Tokyo migliora il proprio record personale di 3 secondi. Il suo 8:14.06 vale un posto tra i top 15 e quindi la prestigiosa gara. Con lui anche Ahmed Abdelwahed, terzo nella sua batteria

foto Reuters / Aleksandra Szmigiel

Un po' di Palermo alle Olimpiadi di Toyo 2020. Nella giornata d’esordio dell’atletica leggera, il rappresentante del Cus Palermo Ala Zoghlami, grazie al suo nuovo primato personale (8:14.06), accede alla finale. E' tra i migliori 15 atleti dei 3000 siepi al mondo. Per Osama, nella batteria 3, non basta un generosissimo finale, una volta compreso che il passo generale era troppo lento.

Grande soddisfazione per il tecnico Cus Palermo, Gaspare Polizzi, che riporta un suo atleta in una finale olimpica dopo l'era di Totò Antibo e Rachid Berradi nel 2000 a Sidney.  Appuntamento con la storia per il Cus Palermo lunedì 2 agosto (ore 14.15 italiane), per la finale.

"Entrando nell’età della piena maturità è giusto provare a stare tra i migliori al mondo - le parole pronunciate da Zoghlami prima della gara che gli ha aperto le porte della finale - abbiamo l’allenatore giusto che punta al massimo e sono contento di come ho interpretato la gara. Dovevo stare attaccato all’atleta Tindouft. Spero di entrare in finale con 8:14, l’obiettivo è lottare per il top in Europa e fare bene anche nel mondo, l’Italia sta venendo fuori nel mezzofondo e noi dobbiamo essere lì con i top. Non è facile correre di mattina, c’è tanta umidità, per fortuna non ha piovuto, ma se c’è la testa giusta conta solo scendere in pista, mettere le scarpe chiodate e dare tutto quello che hai. La testa è tutto”.

Con lui in finale ci sarà anche Ahmed Abdelwahed, ottimo in 8:12.71 e terzo nella sua batteria numero 2. La presenza di almeno due italiani potrà permettere loro di avere una spalla importante, sia in termini di ritmo sia di comunicazione e tattica di gara.

Nella batteria 3 corre come un leone Osama Zoghlami, anche lui apparso in grande forma. Caso strano, però, l’ultima batteria è nettamente la più lenta. Sempre tra i primi del gruppo, strappa due volte per accelerare i tempi. Negli ultimi 400 metri lancia la volata, consapevole di essere a rischio (visti i crono delle prime due batterie) e nel finale accende una battaglia tra sei atleti per le prime tre piazze. Volata a denti stretti, 8:19.51 e quarto posto, ma incredibilmente non basta. Per 40 centesimi non arriva la finale, crono numero 17 ad un soffio dal finlandese Raitanen, che è l’ultimo dei qualificati in 8:19.17. Al traguardo c’è un mix di orroglio e rammarico per lui: “Ci speravo, mi auguravo che il ritmo fosse più forte perchè sto bene. Ho visto che stava uscendo una gara tattica e mi sono messo a tirare per entrare negli ultimi due posti, magari con 8:16. Sono dispiaciuto perchè credo di aver condotto una bella gara, ma non è bastato”.

Per il Cus Palermo c’è l’orgoglio di essere lì, nell’Olimpo dell’atletica leggera mondiale, con due propri alfieri, nel contesto del livello più alto di questo sport. Un grande messaggio per tutti i propri atleti, consapevoli di vestire una maglia così prestigiosa e per tutta la città, che vanta nel proprio territorio una delle grandi eccellenze dello sport italiano. Una Polisportiva capace di eccellere in ogni disciplina praticata.

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