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Rosanero a vita, il sogno di Accardi: "Io, simbolo della rinascita del Palermo"

La promessa del "picciotto" (che in questi primi dieci giorni di ritiro è stato più volte provato da terzino piuttosto che da centrale): "Farò di tutto per indossare questa maglia ogni domenica"

Da simbolo della rinascita a protagonista sul campo. Sono queste le premesse di Accardi, difensore palermitano da sempre particolarmente legato a questi colori. Lo scorso anno però il difensore 25enne non ha trovato il minutaggio sperato, "ma con Boscaglia farò di tutto per indossare questa maglia ogni domenica", ha confessato il picciotto palermitano che nonostante le sensazioni di maggio si è poi conquistato la permanenza al Palermo. 

Diciassette partite lo scorso anno fra Coppa e campionato. Molte da subentrato. Sia per le regole degli under in campo, sia per le scelte di Pergolizzi, l’apporto di Accardi alla causa Palermo è stato senz’altro limitato rispetto a quelle che erano le premesse iniziali. Ed è per questo che il difensore che con questa maglia ha scalato tutte le categorie (dai pulcini alla prima squadra) proverà a diventare un punto di fermo del nuovo Palermo, piuttosto che semplicemente un ‘simbolo’ della rinascita fuori dal campo. “Sinceramente – ha confessato Accardi in sala stampa – spero di poter indossare questa maglia quante più volte possibile. Poi – dice – è normale che cercherò sempre di essere presente per i miei compagni, anche fuori dal campo. quando si parla di Accardi si pensa subito a un simbolo, ma non spetta a me dirlo. Questo è un qualcosa che deve nascere dalla squadra e dai tifosi. Mi piacerebbe essere presente anche in campo, dare il mio apporto ogni domenica e portare in alto questi colori”. 

E per il bene del suo amato Palermo, Accardi sarebbe anche disposto di indossare i guantoni e giocare fra i pali. “Sono a completa disposizione del mister”, ha confessato il difensore palermitano che in questi primi dieci giorni di ritiro è stato più volte provato da terzino piuttosto che da centrale. “Spetterà a Boscaglia decidere in quale zona del campo piazzarmi. Se ad oggi però mi dicessero di esprimere una preferenza direi certamente terzino. D’altronde – racconta – ci ho già giocato a Modena, in passato, è posso dire di essermi trovato davvero bene. Indossare questa maglia è il sogno di una vita, ogni volta che scendo in campo provo delle emozioni uniche. Spero di poterla indossare ancora per molto tempo”. 

Il nuovo Palermo inizia a prendere forma e la conformazione al momento è quella di una squadra giovane, con tanti ragazzi pronti a farsi carico delle tante pressioni che una piazza come Palermo può dare. “Se penso al Trapani di qualche anno fa mi viene da dire che alla fine non vince chi spende più soldi. I granata partirono con una situazione complicata e tanti giovani in squadra. Il risultato finale fu un’inaspettata promozione in Serie B. Indipendentemente dalla carta d’identità – confessa Accardi – quello che realmente farà la differenza sarà il gruppo, la coesione. Nei momenti di difficoltà dovremo restare uniti, dovremo affrontare i problemi ed uscirne tutti insieme. La società sta lavorando molto bene, il girone C è tosto, lo sappiamo. Dovremo vivere questa stagione domenica dopo domenica, anche se adesso – conclude -  pensiamo soltanto ad arrivare preparati all’appuntamento più importante: la prima giornata di campionato”.

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