menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il giocatore israeliano Eran Zahavi

Il giocatore israeliano Eran Zahavi

I rosa ne prendono 3 anche dai turchi Arrivano i primi fischi per Pioli

Brutto tonfo per il Palermo a 7 giorni dall'inizio del campionato. Con il Fenerbahce finisce 3-2. Solite lacune in difesa, fase offensiva prevedibile. Unica nota positiva l'israeliano Zahavi

Ritorno al passato. Pioli come preannunciato alla vigilia mette nel cassetto la difesa a tre e ripropone il sistema di gioco "Rossiano" con due trequartisti. Ma il Palermo continua a mostrare le sue incertezze difensive e dopo i tre gol presi dal Trapani ne arrivano altri tre dal Fenerbahce. Per i rosa un'altra sconfitta preoccupante. A questo punto Pioli ha poco tempo prima di trovare il bandolo della matassa: Novara dista solo sette giorni. Nel 4-3-2-1 disegnato dal tecnico emiliano Zahavi e Ilicic agiscono dietro Hernandez. In difesa, davanti al rispolverato Rubinho, si vedono Cassani, Munoz, Silvestre e Mantovani. I tre mediani sono Bacinovic, Nocerino e Miagliaccio. In fase difensiva si vedono i soliti, cronici, problemi. Solo che a differenza dell'anno scorso anche la fase offensiva non è brillante. Ilicic fa troppo la seconda punta e in avanti i rosa sono prevedibili come un pesce d'acqua dolce. E i due gol dei rosa infatti sono frutto di incertezze dei turchi.

IL MATCH. I ritmi sono quelli di un'amichevole estiva. All'insegna del "volemose bene", tanto che i giocatori del Fenerbahce entrano in campo mostrando al pubblico uno striscione con scritto "Buon auspicio per la stagione 2011/12". Il Palermo va in vantaggio dopo un quarto d'ora grazie a una defaillance di un difensore turco che permette a Zahavi di appoggiare comodamente da zero metri. I turchi non ci stanno e accelerano un po' alla ricerca del pareggio. Che ottengono al 33' grazie all'asse brasiliano: colpo di tacco di Alex che libera Baroni in area, tocchetto morbido su Rubinho in uscita e palla in rete. Passano cinque minuti e i circa 20 tifosi turchi (che fanno per mille) presenti in tribuna esultano di nuovo grazie a Kesimal che da due passi mette dentro un pallone "danzante" in area. A questo punto la partita diventa più vivace. E allo scadere del primo tempo i rosa si riportano in parità con Hernandez che sigla il rigore procurato (insieme all'espulsione di Andrè Santos) da Ilicic. Nella ripresa Pioli rivoluziona la difesa inserendo Balzaretti, Pisano e Cetto al posto di Cassani, Mantovani e Munoz. In avanti Miccoli subentra a Hernandez. Poi arriva il turno di Lores Varela, Acquah, Di Matteo e Bertolo per Bacinovic, Nocerino, Migliaccio e Zahavi. Il match si addormenta un po' e non succede quasi nulla. La pressione del Palermo non c'è nonostante i turchi siano in 10. Anzi l'unico squillo è il gol vittoria del Fenerbahce con il colpo di testa vincente di Boral (dimenticato da Cetto) su calcio di punizione dalla trequarti.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento