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Alvarez sta bene e punta il Milan: "Non firmiamo per il pareggio"

L'honduregno è tornato a disposizione dopo l'infortunio di Bergamo: "I rossoneri sono una grossa squadra, ma se avremo l'approccio giusto possiamo vincere"

Alvarez in un contrasto con Cambiasso

La paura fa 90, si dice. Ma Edgar Alvarez, che quel numero lo indossa, sembra non temere più di tanto il Milan. Rispetto sì, com'è giusto che sia per una squadra campione d'Italia infarcita di grandi giocatori, ma fifa no. "Non firmiamo per il pareggio - dice l'honduregno in conferenza stampa al Tenente Onorato di Boccadifalco - sappiamo che il Milan è una grossa squadra, è una partita difficile ma se avremo l'approccio giusto possiamo vincere anche a San Siro".

CASSANO E IL MILAN. La doppietta in Nazionale contro l'Irlanda del Nord riconsegna ad Allegri un Cassano in grande spolvero. Alvarez alza la guardia: "Bisogna stare molto attenti, non possiamo concedere nulla perché là davanti hanno giocatori che possono fare la differenza con una giocata".

"STO BENE". Alvarez fuga ogni dubbio sulle sue condizioni di salute dopo l'infortunio alla seconda gara da titolare consecutiva contro l'Atalanta, tre settimane fa. "Ho fatto il primo allenamento con la squadra ieri e non ho avuto nessuna sensazione negativa, quindi si può dire che l´ho lasciato alle spalle. Fisicamente sto bene, ieri è andato tutto ok, merito dell'ottimo lavoro fatto dallo staff medico, ho lavorato molto con loro e adesso penso di aver superato i problemi.

"DEVO LOTTARE PER UN POSTO". L'esterno sa che adesso dovrà lavorare sodo per riconquistare una maglia tra gli undici di partenza. "Ci sono tanti compagni bravi e dovrò lottare come ho fatto prima dell'infortunio per essere titolare. Posso giocare a sinistra o a destra".

L'IMPORTANZA DI MICCOLI. Se Alvarez almeno in panchina, a San Siro, dovrebbe esserci molto più difficile la presenza di capitan Miccoli alle prese con una contrattura. "E' il giocatorte che più mi ha impressionato - dice il numero 90 rosanero - sembra che abbia le mani al posto dei piedi. Speriamo sia in campo sabato e che ci possa dare una mano".

PALERMO PICCO DELLA CARRIERA. L'honduregno, quasi perplesso, alla conferenza stampa di presentazione poco più di un mese fa, adesso sembra aver trovato la sua dimensione a Palermo. "E' la parentesi più importante della mia carriera e dovrò sfruttare al meglio questa chance, dando il massimo ogni giorno".

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