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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Il ritiro

I tre titoli italiani, gli otto giorni in maglia rosa: il palermitano Giovanni Visconti dice addio al ciclismo

Il corridore lascia a 39 anni dopo la seconda tappa della Tirreno-Adriatico. L'annuncio su Instagram: "Non so cosa penserete tutti e non so cosa aspettarmi. Una cosa però la so bene: da mesi e mesi soffro sulla bici e soffro giù dalla bici"

Nato a Torino il 13 gennaio, come Marco Pantani, ma palermitano nel Dna. Tre volte campione italiano e maglia rosa per otto giorni nel 2008. Giovanni Visconti, 39 anni, dice addio al ciclismo, dopo il ritiro nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico dove era in gara con la Bardiani-Csf-Faizanè. Corridore di ottimo livello, ha collezionato 34 vittorie da professionista, tra le quali memorabili rimangono le due tappe vinte al Giro d'Italia del 2013 (Galibier su tutte). Sempre nella corsa rosa, Visconti ha vinto la maglia azzurra degli scalatori nel 2015.

post instagram giovanni visconti-2

Il messaggio su Instagram di Giovanni Visconti

Visconti ha annunciato il suo addio con un lunghissimo post su Instagram dal titolo "The End". "Non so se reputarmi un debole o se invece sentirmi forte in questo preciso istante. Non so cosa penserete tutti e non so cosa aspettarmi. Una cosa però la so bene: da mesi e mesi soffro sulla bici e soffro giù dalla bici", scrive. "Non sono di certo diventato un campione ma credo di essere stato un buon corridore. Ho vinto ciò che il mio fisico e la mia testa mi hanno permesso di vincere e se mi guardo indietro posso avere solo qualche rammarico, nessun rimorso". E poi: "Se ci penso bene però non posso che essere fiero di me stesso e di quello che sono riuscito a raggiungere. Il ciclismo mi ha dato tutto quello che ho, mi ha dato Katy, Thomas e Noemi. La mia vita. Il ciclismo mi ha dato anche voi che siete stati l’essenza in ogni metro di strada in salita, in discesa, sotto la pioggia o la neve, sotto il sole cocente. Voi che ci siete sempre stati nelle vittorie e nelle sconfitte. Vorrei sentire sempre tutto l’appoggio che mi avete dato in questi meravigliosi anni e non dimenticare mai ogni momento in cui correndomi accanto ed incitandomi mi avete trasmesso adrenalina, fierezza, orgoglio, emozione pura…". E infine: "Si dice che quando lasci la strada vecchia per la nuova sai quello che lasci e non sai quello che trovi. E' lì che subentra il coraggio e nonostante la paura immensa che provo oggi vado dritto amici miei… e poi chissà, magari troverò qualche altro bivio e mi soffermerò ancora per un po’… E così via. Grazie a tutti, grazie ciclismo".

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