Martedì, 16 Luglio 2024
Tennis

Us Open junior, il palermitano Cinà si ferma a un passo dalla finale: ma il futuro è suo

Sconfitta in semifinale per il figlio d'arte, autore comunque di una fantastica cavalcata nella Grande Mela

Palermo ha sognato a occhi aperti con Federico Cinà, per giorni l'ultimo superstite italiano rimasto agli Us Open. Il talento azzurro sedicenne, figlio d'arte, si è fermato a un passo dalla finale del torneo di New York, categoria Junior, dopo una sfida appassionante e densa di colpi di scena. Una partita durata quasi otto ore, tra stop dovuti al caldo asfissiante e alla pioggia incessante. A giustiziare Cinà è stato il brasiliano Joao Fonseca, 17 anni: tre set sudatissimi (6-4, 3-6, 6-3 il punteggio per il sudamericano). La beffa? Il palermitano complessivamente ha conquistato più punti del suo avversario: 94 a 93. Segno che probabilmente avrebbe meritato di giocarsi la finale.

Cinà - figlio di Francesco, storico allenatore di Roberta Vinci - era arrivato in semifinale dopo aver strapazzato il cinese Yi Zhou ai quarti, in due set, col punteggio di 6-2 6-2. Un exploit arrivato subito dopo l'impresa compiuta agli ottavi quando il baby palermitano (è nato il 30 marzo 2007) aveva superato il russo Demin, attuale numero uno del ranking mondiale. 

La crescita di "Pallino" - come lo chiamano nella sua Palermo - ha impressionato tutti. "Federico è davvero forte - ha detto Gianluca Naso, collaboratore del settore tecnico nazionale under 20 e capitano della nazionale under 18 maschile terza classificata in Summer Cup -. Credo sia uno dei migliori al mondo tra i 2007 e forse anche tra i 2006. E’ un ragazzo seguito molto bene dal padre Francesco che ha una notevole esperienza come coach, inoltre Federico ha tanto talento unito ad una spiccata voglia di stare in campo e allenarsi quotidianamente”.

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