Venerdì, 17 Settembre 2021
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Il palermitano Cracolici si laurea direttore sportivo: "Ho tanto da imparare"

Il team manager del Parma ha superato il corso (al quale ha preso parte anche Nicolas Burdisso e l'ex capitano rosanero Stefano Sorrentino) e a PalermoToday racconta: "Questa abilitazione ottenuta fa parte della mia crescita professionale"

Alessio Cracolici e sullo sfondo accanto a lui Alessandro Lucarelli

Sono stati ufficializzati nelle scorse ore i nuovi direttori sportivi che si sono diplomati dopo gli esami finali del corso di Coverciano. Tra loro c'è anche il palermitano Alessio Cracolici, 36 anni, team manager del Parma dal 2017. Un corso che ha avuto un programma didattico di 144 ore di lezione, e che si è concluso lo scorso 21 settembre con la prova finale, in cui gli allievi hanno dovuto superare due test scritti ed esporre la propria tesi.

Insieme a Cracolici hanno ottenuto il prezioso traguardo anche l'ex capitano del Palermo, Stefano Sorrentino, e Gianni Munari, 5 presenze in rosanero nel 2006/07. Nell'elenco dei nuovi ds ci sono altri nomi noti del calcio italiano, come Nicolas Burdisso. Cracolici vanta un lungo passato da team manager anche col Palermo (quattro stagioni). Prima del 2013 aveva rivestito il ruolo di responsabile dell’ufficio stampa rosanero.

Il corso è iniziato alla fine di gennaio, ed è proseguito a febbraio. Per accedere era necessario un punteggio minimo, ottenuto attraverso diversi parametri. C'era chi ha fatto valere gli anni disputati da giocatore, chi invece ha fatto contare nel suo curriculum gli anni di esperienza nel mondo del calcio con altri ruoli. Tra i docenti hanno partecipato allenatori - come Beretta, Filippo Galli e Viscidi - psicologi, giornalisti e dirigenti.

Diciotto giorni di presenza con l'inizio delle lezioni alle 8.30 di mattina, per otto ore al giorno. Poi lo stop a marzo per il lockdown. Fino alla prova finale. Adesso il diploma che potrebbe spalancare a Cracolici una nuova vita da ds. "Questa abilitazione ottenuta - dice lui a PalermoToday - fa parte della mia crescita professionale. Ho messo un altro mattoncino, adesso ho le carte in regola se si dovessero in futuro aprire delle porte. Ma so che ho tantissimo da imparare, dallo studio dei giocatori alla gestione dei conti. Ci vuole esperienza".

Di sicuro a Cracolici i modelli da seguire non mancano, avendo lavorato con gente del calibro di Sabatini, Perinetti, Lo Monaco, Gerolin, Panucci, Sogliano e adesso Carli. Magari sognando la scalata di Faggiano, uno che - partito dalle categorie minori pugliesi - dopo aver scoperto dal nulla un certo Ciccio Caputo adesso è uno dei ds più noti in Italia.
 

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