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Domenica, 22 Maggio 2022
Animali Casteldaccia

Casteldaccia, appello al Sindaco: “Difenda i cani dagli avvelenamenti”

Associazioni e amici del mondo a 4 zampe si rivolgono al primo cittadino per chiedere di combattere il randagismo ma anche i molti episodi di violenza verificatisi negli ultimi mesi

Randagismo? Un problema che si risolve con la sterilizzazione delle femmine e la castrazione dei maschi. Così le associazioni e gli amanti degli animali e del mondo a 4 zampe lanciano un appello al sindaco di Casteldaccia perché si prendano provvedimenti per combattere il fenomeno ma soprattutto per contrastare quello ben più grave dell’avvelenamento degli animali.

“I criminali che hanno commesso questo orribile atto – dichiara in una lettera aperta Luigia Parco, Presidente Associazione Protezione del Cane Gaia Onlus - non possono rimanere impuniti poiché ci sono leggi precise in merito al maltrattamento animale che non possono continuare ad essere inapplicate solo perchè "trattasi di animali...di esseri inferiori!"”.

Il riferimento è ai fatti dello scorso 14 febbraio quando una cagnetta che portava in grembo 12 cuccioli è stata trovata morta. Ma erano stati già 13 i cani morti avvelenati negli ultimi cinque giorni a Casteldaccia.

“Il randagismo – si legge ancora nella lettera - è un fenomeno che può essere debellato con l'impegno di tutti, in primis quello del primo cittadino, unico responsabile della dei randagi presenti sul suo territorio e che attraverso l'applicazione della legge nazionale la 281 del 1991 a tutela degli animali di affezione, obbliga tutti i detentori di animali ad anagrafare il proprio cane identificandolo attraverso un microchip che permetterà agli organi competenti di individuarne subito il proprietario che dovesse abbandonarlo!”.

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