World Pasta Day, ecco perché gli anelletti (al forno) si mangiano solo a Palermo

Diffusi principalmente nel capoluogo siciliano, questo tipo di pasta risale addirittura al Medioevo. Si dice che fossero ispirati ai piccoli gioielli a cerchio indossati dalle donne arabe durante la dominazione islamica dell’isola

Amata in ogni sua forma, corta o lunga che sia: è la pasta, un primo piatto reso celebre dall’Italia e apprezzato in tutto il mondo. Ma anche all’interno dei nostri confini, sono tante le sorprese che può regalare la pasta. La nostra penisola, infatti, è ricca di specialità regionali, di tante tipologie che si differenziano per forma, lunghezza, grana e preparazione.

Oggi, 25 ottobre, in occasione del World Pasta Day, Volagratis.com seleziona i migliori otto tipi di pasta italiani. Ci sono i bigoli del Veneto, i pizzoccheri della Lombardia, gli agnolotti del Piemonte, i cappelletti dell'Emilia Romagna, i bucatini del Lazio, i paccheri della Campania, le orecchiette della Puglia e ovviamente gli anelletti della Sicilia

Gli anelletti di Palermo 

Diffusi principalmente nella zona di Palermo, gli anelletti risalgono addirittura al Medioevo e si dice che fossero ispirati ai piccoli gioielli a cerchio indossati dalle donne arabe durante la dominazione islamica dell’isola. Questa pasta, grazie alla sua forma bucata che consente di amalgamare e catturare al meglio i condimenti, è ideale per la preparazione di sformati.

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Come provarli

Alla base del piatto, un ragù di carne simile a quello bolognese, a cui si aggiungono i piselli. In alcune varianti, gli anelletti al forno vengono farciti anche con prosciutto, uovo sodo, mozzarella o pecorino. Per i palermitani è un passepartout chiamato "pasta al forno", da portare ad ogni ricorrenza, estiva o invernale che sia, dal Natale alla Pasquetta. 

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