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Mercoledì, 18 Maggio 2022
La presentazione

Anche Palermo vola al Vinitaly: "Portiamo a Verona tutta l'eccellenza del nostro territorio"

Dal 10 al 13 aprile anche le cantine siciliane saranno protagoniste alla più importante fiera del vino con aziende produttrici e consorzi: tantissime le etichette, altrettanti i banchi d'assaggio. E poi degustazioni legate al territorio

Dal 10 al 13 aprile anche i vini della Sicilia saranno protagonisti al Vinitaly di Verona, con aziende produttrici e consorzi: tantissime le etichette, altrettanti i banchi d'assaggio. E poi degustazioni legate al territorio e molto altro. 

E non poteva essere così per una terra con questa ricca tradizione vitinicola. Oggi la grande fiera è stata presentata anche a Palermo, in una conferenza stampa alla presenza del direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani e dell'Assessore regionale all'Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Toni Scilla. "Sarà un Vinitaly che trova tanti buoni motivi per essere celebrato con fiducia e la fiducia è un sentimento che non si trova a buon mercato, si costruisce giorno dopo giorno, pardon vendemmia dopo vendemmia - spiega l'assessore -. Questo Vinitaly del ritorno alla vita, quello della ripartenza, assume un valore ancora più significativo per la Sicilia che oggi torna a testa alta con le sue istituzioni rappresentative e nella pienezza delle responsabilità attribuite a questo nostro Assessorato a Verona, con il rango e il ruolo dovuto al vino siciliano, ai suoi territori di pregio, a quel sistema di uomini e donne, di piccole e medie imprese ma anche di grandi marchi conosciuti che costituiscono il vertice della piramide qualitativa del sistema agro alimentare siciliano nel suo complesso"

Il vino siciliano così vince solo se fa squadra. "Questa è una componente fondamentale della strategia che tutti insieme, come in un coro ricco di tante voci, anche soliste, ma che insieme raggiungono il risultato della coralità, dell’armonia e della bellezza. Innanzitutto il vino siciliano è bello - spiega ancora l'assessore Scilla -. Con Veronafiere intendiamo lavorare configurando una serie di sinergie di programmazione e intervento che devono rispondere ad un solo criterio: deve servire ad accrescere il valore dei nostri vini, delle nostre uve, migliorarne la comunicazione strategica sui mercati più competitivi, rendere il più ampio possibile il raggio di azione e di inclusione verso le politiche della sostenibilità ambientale ma anche economica e sociale del nostro produrre uve e vini di qualità, in grado di competere e di affermarsi innanzitutto con l’identità dei territori di riferimento, le nostre varietà di punta e di successo, ma anche quelle meno conosciute e più di nicchia".

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