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Commemorare l'(anti)mafia con soprusi, prevaricazione ed estorsione

Via Damiani Almeyda · Libertà

Riceviamo e pubblichiamo:

Vorrei segnalare un evento increscioso che è capitato a me ed a tanti altri cittadini automobilisti ignari della brama di "giustizialismo gratuito" del Comune di Palermo! In occasione della commemorazione del XXV anniversario della morte del Giudice Falcone, alcune zone di Palermo sono state interessate da una ordinanza (che neanche si riesce a recuperare sul sito del comune), che prevede lo sgombero di alcune strade. Niente di sbagliato se le comunicazioni fossero state effettuate correttamente. Invece, domenica 21, alle 22 circa ho parcheggiato la mia auto nel posteggio libero in via Damiani Almeyda.

L'indomani, ossia il giorno prima delle celebrazioni in memoria delle vittime della strage di Capaci, mia moglie, che avrebbe dovuto accompagnare nostro figlio di 5 mesi a casa dei miei suoceri, si è trovata dinnanzi uno scenario desertico, da domenica di ferragosto... tutte le macchine erano state rimosse forzatamente dopo che, presumibilmente di notte, la polizia municipale aveva provveduto all'installazione di cartelli di divieto di sosta. E non parliamo del fatto che i cartelli siano stati camuffati e nascosti a metà altezza di pali di norma utilizzati per altri segnali stradali, in modo che gli altri automobilisti, non vedendo i segnali di divieto potessero riempire i posti precedentemente liberati dai carro attrezzi e far continuare così la giostra delle multe gratuite.

Mi chiedo se un evento previsto da tempo, quindi tutt'altro che improvviso, non dovesse essere pubblicizzato adeguatamente con i segnali stradali installati in tempi opportunamente precedenti la manifestazione e soprattutto se, una volta installati questi cartelli, non dovesse essere dato il tempo agli automobilisti di venire a conoscenza della misura (che prevede, nei paesi civili, solitamente la rimozione 24 ore dopo l'installazione dei segnali). In un momento in cui si chiede ai cittadini di credere nelle autorità, di avere fiducia nelle istituzioni, chi dovrebbe tutelarci pensa, invece, solo a fare cassa sulle nostre spalle; dove si dovrebbe combattere la mentalità mafiosa, si realizzano i più disgustosi soprusi; quando risulta già difficile arrivare a fine mese ci troviamo anche a dovere pagare più di 130 euro per avere "trasgredito" (come si legge nella multa) un comando inesistente.

Proprio così, avete letto bene, 130 euro perché oltre la multa, che i vigili non si sono neanche degnati di scrivere con grafia chiara e regolare, c'è da pagare la rimozione forzata ed il parcheggio, sul quale ci sarebbe da aprire un capitolo a parte visto l'importo, la modalità e gli "errori di distrazione" sul pagamento che guarda caso sono sempre a discapito dell'automobilista. Commemorare Falcone significa seguire il suo esempio, avere il coraggio di lottare, trovare le forze per ribellarsi contro ciò che non va e non funziona e cercare di cambiare il mondo in cui viviamo... Vorrei davvero avere la stessa fiducia di uomini grandi come Paolo e Giovanni, come Ninni, Rocco, ma forse oggi, che trovo muri anche nelle istituzioni che dovrebbero rapprensentarmi e tutelarmi, il timore che nulla possa cambiare comincia ad insinuarsi nel mio animo sempre più deluso ed amareggiato da questa terra.

In serata è arrivata la replica da parte della polizia municipale:

"In risposta al cittadino vogliamo sottolineare che i cartelli mobili di zona rimozione sono stati apposti sulla via con largo anticipo sulla data della manifestazione, giá dalle ore 08,45 di mercoledì 17 maggio, specificando che il divieto di sosta con rimozione sarebbe entrato in vigore alle ore 7 di lunedì 22 maggio. Il tutto in assoluto rispetto della normativa vigente. E' fuori luogo quindi lanciare considerazioni gratuite da parte di chi non rispetta o non si accorge dei segnali stradali e si avventura in presunte lezioni di legalità".

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Commenti (1)

  • Per prima cosa,questi signori,non appartengono a delle autorità,ma sono semplici impiegati comunali,camuffati in polizia comunale.Quini con tutte le criticità,ignoranza,arroganza,inesperienza,di svolgere un lavoro,che non sanno nemmeno cosa vuol dire. Seconda riflessione,sempre

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