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"Tela di Caravaggio danneggiata in diversi punti: è un'oscenità"

Mauri Lucchese, studioso del Caravaggio, denuncia questa oscenità che si è presentata ai suoi occhi quando si è accorto che la tela posta sulla navata della chiesa di San Giuseppe dei Teatini ed appartenente ad un discepolo del grande maestro lombardo risulta danneggiata in diversi punti.

La bellissima tela del Seicento - Mauri non esclude che dietro questo dipinto ci possa essere la mano del Caravaggio nel periodo di latitanza a Palermo. Infatti Mauri riconosce nel viso del frate teatino una vaga somiglianza con Tiberio Cerasi, tesoriere generale della camera apostolica che Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, era solito ritrarre nelle sue grandi opere come riconoscenza per avergli fatto commissionare ed affidato le più importanti opere vaticane e che oggi si trovano nelle chiese più importanti della nostra Italia. Al di là di tutto, Mauri Lucchese vuole con questo sensibilizzare l'opinione pubblica affinché non si vedano queste degradatezze nelle nostre chiese come questo meraviglioso dipinto in una città che è stata nominata all'unanimità capitale della cultura italiana 2018.

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Commenti (2)

  • Salve a tutti e perdonate, ma sono doverose alcune precisazioni su tale suggestione. Premetto che, a ben vedere, non vi è alcuna somiglianza tra il padre Marinoni raffigurato nella tela, e Tiberio Cerasi. Oscuro sarebbe peraltro il motivo per cui Caravaggio in Sicilia nel 1609 - a tale anno si daterebbe il suo soggiorno palermitano, se mai vi fu - avrebbe dovuto raffigurare Cerasi, morto peraltro nel 1601, nelle vesti di un teatino. Inoltre la chiesa di San Giuseppe dei Teatini fu costruita a partire dal 1612 (e Caravaggio muore nel 1610), ma viene inaugurata solo nel 1644 (e consacrata nel 1677). Guardando il dipinto, certo non in buono stato di conservazione, appare molto distante dallo stile caravaggesco. Già nel 2008 Ilaria Guccione ipotizzava argutamente, solo su base stilistica, che il quadro risalisse agli anni '40-'50 del Settecento, quando il caravaggismo era morto da molti decenni. Ma la questione è stata chiusa una volta per tutte da Mariny Guttilla, che nel 2009 ha pubblicato il documento di pagamento del 1742 in favore del pittore Olivio Sozzi, da riferire al quadro in oggetto. Non sarebbe forse il caso di aggiungere una nota a riguardo nell'articolo? Non vorrei che qualcuno cominci davvero a credere all'esistenza di un secondo Caravaggio a Palermo! Mi permetto infine di ricordare che Merisi probabilmente mai passò da Palermo. Non abbiamo documenti che attestino questo passaggio, ma solo le testimonianze raccolte indirettamente da biografi romani, molti anni dopo la morte dell'artista. Da Messina, questi avrà avuto premura di salpare direttamente alla volta di Roma, passando prima da Napoli, non avrebbe avuto senso allungare il tragitto fino a Palermo. Tanto più se, e qui concludo, la "Natività" dell'oratorio di S. Lorenzo (rubata nel 1969) era stata dipinta a Roma, e da lì spedita, tra aprile e novembre dell'anno 1600, come emerge dai documenti e nuove ricerche. Per chi si fosse interessato alla questione e volesse approfondire: https://news-art.it/news/il-mistero-dell-opera-di-caravaggio-trafugata-dalla-mafia-.htm

  • Che peccato!

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