Sos Siccità, Figuccia: "Dati allarmanti per la Sicilia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Davanti alle molteplici questioni, la vera emergenza resta quella climatica. Per una Sicilia ad alto rischio desertificazione e con i ben noti problemi legati alle infrastrutture idriche, gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio delle acque delle Regione Siciliana sono preoccupanti – a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - per il secondo mese di fila, infatti, si registra il record negativo di piogge sul territorio in rapporto a quanto monitorato nello stesso periodo nel corso degli ultimi cento anni. Le riserve di acqua – sottolinea il parlamentare - non possono tranquillizzare, considerando che il servizio idrico isolano è uno dei sgangherati d’Italia e lo confermano i dati Istat che riportano come il 31,9% delle famiglie siciliane abbiano dichiarato di essere “poco o per niente soddisfatte”.

L’acqua si riduce, ma gli investimenti per migliorare i sistemi di raccolta, gli invasi e per rendere più efficienti le condutture latitano ancora. Lo dicono le nostre colture in corso come il grano, foraggi e ortaggi che sono ad oggi evidentemente compromesse. Anche il lavoro nelle vigne, in un periodo nel quale si dovrebbe lavorare ai nuovi impianti, si è fermato. La terra è però dura, spaccata, non si può piantare nulla in questo momento, un problema anche per i florovivaisti. La natura è in tilt e a noi – conclude - il dovere di recuperare a gambe levate questi effetti antropologici con adeguati investimenti culturali e infrastrutturali che puntino al supporto degli agricoltori e dell’agricoltura”.

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