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Palermo e il tifo in curva: "Disegnato ritratto non reale, negli anni anche tanta solidarietà"

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo un gruppo di tifosi palermitani non organizzati. Non siamo ultrà ma frequentiamo da decenni le 2 curve di Palermo e non condividiamo i modi in cui è stata disegnata - su molti media - la tifoseria palermitana. In tanti anni, come migliaia di altri palermitani, non abbiamo mai assistito a razzismo, mafia, delinquenza, scontri armati, aggressioni, bullismo e altre deprecabili manifestazioni criminali nelle nostre curve e neanche fuori dallo stadio. In tanti anni invece abbiamo assistito a lodevoli iniziative di solidarietà, promosse dagli ultrà palermitani di curva nord superiore, curva nord inferiore e curva sud.

Tra le tante iniziative di solidarietà degli ultrà ricordiamo tra tutte: i regali di Natale per i bambini dell'Ospedale dei Bambini portati dagli ultrà vestiti da Babbo Natale, la raccolta di fondi per Telefono Azzurro, la raccolta di fondi per i terremotati dell'Aquila, l'aiuto ad un bambino malato di un male incurabile, il doposcuola per i bambini dei quartieri poveri, il sostegno all'ambulatorio popolare del centro Sociale Anomalia, il sostegno ad un centro antiviolenza della provincia di Messina.  

La tifoseria organizzata palermitana poi è sempre stata impegnata contro la mafia. Nel 1982, su iniziativa del sindaco Leoluca Orlando, promosse un minuto di silenzio per il generale Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia. Nel 1985, la curva nord di Palermo espose striscioni contro la mafia e in ricordo di Roberto Parisi, presidente ucciso dai boss. Alla metà degli Anni Novanta, il 23 Maggio, si disputò una Partita del Cuore allo Stadio Barbera tra Magistrati, Cantanti e Striscia la Notizia. In quell'occasione, per onorare Falcone, la curva Nord spese migliaia di euro di coreografia tra fumogeni, striscioni e giochi pirotecnici. 

La tifoseria palermitana poi è elogiata in tutto il mondo per civiltà, lealtà e mentalità. Il sindaco Leoluca Orlando ha elogiato pubblicamente la tifoseria organizzata palermitana che per senso di responsabilità verso emergenza covid e per rispetto alle vittime non ha festeggiato la promozione in Serie C quest'anno. Il Prefetto Giuseppe Caruso oltre 10 anni fa ha elogiato la tifoseria palermitana per la maturità e la civiltà. I quotidiani e le autorità di Roma hanno elogiato la tifoseria palermitana (organizzata e non) per la civiltà manifestata a Roma, in occasione della finale di coppa italia del 29 maggio 2011, quando nonostante la sconfitta, non vi furono disordini, vandalismo e nessun danno nè allo stadio nè nelle vie di Roma, nè prima, nè durante, nè dopo lsa partita. Tutte le città estere che hanno ospitato il Palermo, da Barcellona a Praga, dalla Germania alla Russia, da Israele a Cipro, hanno elogiato la tifoseria palermitana per civiltà e maturità. 

Giovanni Lombardo e altri tifosi non organizzati

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Commenti (1)

  • infatti tutto questo qualche anno fa. Adesso le cose sono cambiate

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