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Degrado urbano

Inquinamento e degrado: Palermo abbandonata oltre l'Oreto

Rifiuti, degrado e carcasse di auto all'interno di un anfiteatro abbandonato, un depuratore fognario, un deposito costiero di idrocarburi e scheletri di un passato industriale a far da cornice. Sembra uno scenario del film "the day after"e invece è uno degli scorci più belli della costa meridionale di Palermo.

Siamo ad Acqua dei Corsari, la borgata al confine della città, nei pressi del bivio che porta a Villabate o prosegue per Ficarazzi, percorrendo la via Messina Marine. Di fronte al Bar del Bivio c’è una vasta area chiamata “ex discarica di Acqua dei Corsari”. Purtroppo la preposizione “ex” sembra quasi una presa in giro, visto lo stato di abbandono in cui versa un tratto di costa lungo mezzo chilometro; è qui che negli anni Sessanta, durante il Sacco di Palermo, costruttori privi di scrupoli venivano a scaricare detriti e materiale di risulta che col tempo hanno formato il così detto Mammellone, ovvero una collinetta che copre quasi la vista del mare.

Oggi, dopo vari interventi di bonifica e caratterizzazione costati alla fine più di cinque milioni di euro e finanziati con fondi europei, siamo punto e a capo! Di quella riqualificazione da manuale, terminata con l’abbassamento del Mammellone, la piantumazione di essenze arboree, la creazione di percorsi ciclabili e pedonali, di quel moderno impianto di irrigazione auto-alimentato con tre cisterne, rimane solo un anfiteatro spettrale, teatro anche di un omicidio qualche anno fa.

Acqua dei Corsari tra le case ed i palazzi costruiti negli anni ottanta, include anche dei siti che potenzialmente minacciano il territorio; c'è la Simet, sottoposta a sequestro conservativo a seguito fallimento, con un tetto di migliaia di mq. di eternit in totale stato di abbandono, ubicata proprio accanto l'Istituto Casa del Fanciullo e l'Istituto Scolastico Renato Guttuso, frequentati da tanti bambini; c'è il Sir John, noto locale ricevimenti degli anni '70, vandalizzato e anche questo in totale stato di abbandono e anch'esso con problematiche amianto; c'è il Depuratore AMAP, che a secondo di come tira il vento, purtroppo si fa sentire pesantemente; c'è il deposito costiero Esso che in un modo o nell'altro produce vapori di idrocarburi nelle fasi di carico e scarico delle autocisterne; 

L'idea di creare il Teatro del Sole è ormai tramontata da anni, rimangono solo degrado e carcasse di auto, che settimana dopo settimana, diventano sempre più numerose. Questo è il nostro territorio, la nostra è la Palermo di serie B, questa è la mancata attenzione che non meritiamo, soprattutto dopo le battaglie fatte dai residenti della borgata per la chiusura della discarica pubblica abusiva del Comune di Palermo di tanti anni fa!

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Commenti (1)

  • Questa parte di territorio sembra non appartenere alla città di Palermo..Più di 7 km di costa che porterebbero turismo, lavoro, sfruttabili dagli stessi palermitani ma caduti nel dimenticatoio, anzi nella "monnezza" e nell'inquinamento ambientale...Intanto il consiglio comunale con tanto di sindaco al seguito, apre il deposito del tram alle scuole, come se fosse una sorta di bellezza culturale offerta da questa circoscrizione..D'altronde se la gente anzichè lamentarsi si attivasse in merito, il comune messo alle strette,sarebbe costretto a darsi una mossa in merito!

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