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Scuola elementare Gabelli: "In classe c'è un canestro ma non la lavagna"

In base al principio secondo cui un'immagine vale più di mille parole, con la foto che vedete voglio segnalare la condizione in cui i bambini delle classi 2A e 2B della scuola elementare "Aristide Gabelli" di via Eugenio L'Emiro fanno lezione ogni giorno da mesi, ossia da quando è iniziata la scuola. Qualche giorno fa sono arrivati i famosissimi banchi promessi dal ministero la scorsa estate, e di ciò siamo ovviamente tutti felicissimi. Ciò che non si riesce ad avere sono invece due lavagne per queste classi le cui aule sono state ricavate dalla palestra della scuola. Palestra che, a causa dell'emergenza coronavirus, è stata divisa (inizialmente con del nastro adesivo a terra e poi con alcuni pannelli di cartongesso) in due aule.

Chiaramente una palestra prevede: canestro, parallele e altro ancora ma non sono previste le lavagne. Per questa ragione i bambini che sono ospitati in queste "aule", oltre ai disagi direttamente derivanti dall'emergenza sanitaria in corso (ossia: inutilizzabilità degli impianti di riscaldamento o pompe di calore, tenuta delle finestre aperte per garantire il dovuto ricircolo dell'aria, obbligo di mascherina e distanziamento), hanno l'ulteriore limitazione di non avere una lavagna che possa definirsi tale.

Quella che si vede in foto è stata acquistata provvisoriamente dalle insegnanti all'inizio dell'anno scolastico ma come tutto ciò che nasce provvisorio, in Italia, rischia di diventare definitivo. Ed in effetti, giunti alla chiusura del primo quadrimestre, non si sa ancora se e quando queste lavagne arriveranno. Certamente chi vivrà, vedrà! Auguriamoci allora che questi bambini abbiano una buona vista e che la mantengano fino a quell'agognato momento o fino a quando chi di competenza (dirigente scolastico, sindaco, assessore regionale o ufficio scolastico regionale) non provveda.

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