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Alunno col Covid e intera classe in isolamento, i genitori: "Ragazzi divisi in gruppi, provvedimento ingiustificato"

Redazione

Via San Ciro · Brancaccio

Un ragazzino risulta positivo al Covid e cosi, a pochi giorni dall'inizio delle lezioni scolastiche, non solo lui ma tutta la sua classe deve rispettare l'isolamento e, al termine del periodo di quarantena previsto dai protocolli, sottoporsi al tampone. Questa volta è toccato a un allievo del liceo Basile di via San Ciro. A essere in isolamento sono però o anche i compagni che col positivo non hanno avuto alcun contatto perchè gli alunni sono stati divisi in sottogruppi: alternandosi nella presenza in aula e nelle lezioni a distanza. 

"Mio figlio - racconta un genitore - ha inziato l'anno scolastico in classe insieme ad altri 9 compagni, mentre i restanti 14 hanno seguito la lezione a distanza. La settimana successiva è toccato a lui  e agli altri compagni in classe con lui la prima settimana dover stare a casa e seguire le lezioni via pc. Alla terza settimana di scuola è stato sorteggiato con altri per fare un'altra settimana a casa dato che sono 24 e rimanevano 'fuori dalla turnazione' quattro ragazzi. Sin qua tutto corretto. Martedì è arrivata la comunicazione che un alunno del secondo turno, uno dei 10 che sono entrati in classe la settimana successiva a quella di mio figlio e con il quale nè mio figlio ne altri hannoa vuto contatti è risultato positivo al Covid 19. Noi eravamo relativamente tranquilli perché oltre a non avere avuto nessun contatto diretto o indiretto con il contagiato, riceviamo comunicazione a casa dalla scuola e comunichiamo i dati del medico su richiesta della scuola. Adesso però mio figlio si ritrova con tutti e 24 in quarantena. E' stato comunicato all'Asp il numero totale dei ragazzi della classe, non tenendo conto dei gruppi e di chi è stato a contatto di chi. Così facendo ora dobbiamo aspettare comunicazione dall'Asp per il tampone (e speriamo siano celeri nel farlo e nel dare i risultati). Ciò comporta l'isolamento di mio figlio e anche degli altri che sono nella sua stessa situazione sino al rientro a scuola dopo ipotetici tamponi. Tralasciamo che trascorrerà da solo il compleanno e che abbiamo dovuto rimandare anche appuntamenti di carattere medico".

"Quello che mi chiedo - aggiunge - è come mai si sia trattata con leggerezza una situazione come questa, costringendo chi non ha avuto contatti all'isolamento forzato, al fastidioso tampone. Sperando poi che il test sia fatto nei tempi corretti senza costringerci a pagare un laboratorio privato. Faccio poi notare che i familiari possono prendersi il Covid e uscire di casa perchè l'isolamento riguarda solo i ragazzi". 

La redazione di PalermoToday ha concesso l'anonimato della segnalazione per tutelare la privacy dei minori coinvolti

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