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"Liberiamo i marciapiedi di via Libertà dalle piste ciclabili"

Via della Libertà, 43 · Libertà

Dopo aver tracciato centinaia di chilometri di piste ciclabili in tutta la città di Palermo, auspico che finalmente si liberino i marciapiedi di via della Libertà da questa ipocrita e pericolosa servitù di passaggio. Le piste ciclabili servono a tutelare pedoni e ciclisti reciprocamente gli uni dagli altri. Cosa che in via Libertà ormai da tanto tempo non è!

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Commenti (17)

  • Al di là delle piste ciclabili sui marciapiedi...palermo non è lontana dagli standard europei. Finiamola con gli unitili stereotipi, è l'educazione dei palermitani che è fuori dagli standard mondiali. I segni per terra, i disegni per terra, gli scarabocchi per terra, sono semplicemente chiamati segnaletica orizzontale e va rispettata ... stop! Poi se qualcuno pensasse "io cammino dove voglio!" si ritorna subito subito a Palermo.

  • Mi associo assolutamente alla proposta di Massimo, perché mi stavano investendo con la bici mentre stavo passeggiando e soltanto perché ho avuto i riflessi pronti ho fatto un salto indietro per scansarlo; il ciclista non si è neanche voltato. Credo che la nostra città non sia pronta ad uno standard di città europea, dove i pedoni vengono rispettati.

  • Marina , hai ragione, i palermitani sicuramente prenderanno coscienza dei “ marciapiedi ciclabili “, sperando che non finiscano investiti dalla bici ; e gli amministratori faranno delle piste ciclabili, degne di questo nome.

  • Le piste ciclabili sono un segno di civiltà : i palermitani a poco a poco impareranno a conviverci.

    • Le piste ciclabili non vengono disegnate sui marciapiedi per chilometri della più rapopresentativa delle arterie cittadine: i pedoni hanno diritto di avere TUTTO il marciapiede a disposizione. Smettiamola di fare finta di nulla. Con l'incremento della mobilità alternativa, tra poco avremo brutte sorprese a causa dell'ipocrita scelta di deturpare via Libertà. La pista ciclabile in via Libertà va tracciata, come tutte le altre cittadine, in situazione di sicurezza per i pedoni e gli stessi ciclisti.

    • Magari se evitassero di sentirsi al giro d’italia quando corrono sul marciapiede sarebbe meglio. Fini’ che i pedoni devono dare la precedenza alle bici.. elettriche incluse

      • pensi solamente a una bici che, scivolando, investa un bimbetto che cammini sul marciapiede. Mettiamo in conto anche queste possibilità e ragioniamo di conseguenza. I disegni sul marciapiede di via Libertà furono la prima idea di Orlando di pisat ciclabile e risalgono a vent'anni fa e forse più: adesso i ciclisti meritano di meglio. I pedoni poi...

  • Cari automobilisti palermitani avete dominato inquinato con polveri sottili e inquinato acusticamente la città. La vostra indisciplina crea traffico e ingorghi da mezzo secolo adesso è arrivato il momento di dire basta!! Vogliamo una città sostenibile e vivibile ce lo chiede anche l’Europa ma soprattutto ce lo chiedono i nostri figli per un futuro ambientale migliore. Spero Orlando e chi viene dopo di lui proseguano su questo programma.

    • Pienamente d’accordo. Ma non si puo’ fare tutto in bici. Per essere all’avanguardia ci vorrebbe un puntuale ed efficiente trasporto pubblico: autobus, tram, metro, parcheggi. In bici non accompagni i figli a scuola, alle varie attivita’ pomeridiane. Non ci sono rastrelliere per le bici, ad esempio. Stiamo solo spendendo ad cazzum soldi della comunita’ europea ma il progetto rispecchia la superficialita’ degli addetti ai lavori.

      • D’accordo con lei giusto quello che dice. Però sono certo che la città migliorerà anche perché i progetti ci sono bisogna far lavorare questo Sindaco e il prossimo che verrà e vedrà che la città avrà dei buoni servizi.

        • Ettore, se i progetti sono come quello del tram, volutamente sovradimensionato per spendere di piu’ e male (e mettersi in tasca soldoni), non sarei cosi ottimista. Progettare un tram fingendo che lo prenderanno centinaia di persone alla volta, dunque con quattro carrozze spaziali e quindi con l’obbligo di realizzare cordoli e ringhiere, e’ da incapaci... o da disonesti. A milano passano due linee di tram con una carrozza da strade piu’ strette di via notarbartolo e coprono percorsi strategici che ti consentono di lasciare la macchina a casa. Per esempio. Comunque, cordialita’.

    • Come si fa a non capire nulla di opportunità e sicurezza? Solo proclami...

      • Mi scusi non capisco quello che vuole dire.

  • Una delle due carreggiate laterali, dedicata ai ciclisti, nel tratto dalle Croci al Politeama e poi le corsie per gli autobus, rigidamente nello stesso senso di marcia del traffico automobilistico! Non si può rischiare di trovarsi biciclette e monopattini in controsenso, sulle strade intasate dal traffico. Basta con i compromessi, che portano solo aumento dei sinistri della circolazione stradale.

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