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I 39 ex Keller Idonei Rfi: "Da due anni aspettiamo, siamo dei fantasmi"

Caro direttore, non è facile trovare le parole per lenire, almeno per un po’, il dolore e la profonda amarezza che ormai segnano ogni momento della nostra vita, dal mattino alla sera. Una situazione, al momento, senza uno sbocco plausibile, che ti fa vedere tutto nero, fino a sfiorare l’idea di una via estrema, senza ritorno. Siamo i 39 idonei di RFI Onai di carini (ex keller), a lamentare , con tutte le conseguenze negative che ricadono a cascata sulla vita personale e familiare. di ognuno di noi. Siamo da due anni in silenzio ad aspettare in graduatoria con tante belle parole, vediamo tante assunzioni fatte in tutta italia passare davanti i nostri occhi, ma noi sempre ad aspettare. Forse ho capito che non siamo figli di nessuno.

I senza lavoro in età matura siamo un esercito invisibile e disperato che interessa nessuno, da rottamare nel silenzio totale...Ora basta!!!siamo arrivati capolinea, il 30 di novembre scade la graduatoria e siamo veramente preoccupati per la nostra precarietà che rende il futuro pieno di incognite e incertezze. Ci rassicuriamo nella preghiera, con la speranza che un raggio di sole possa, prima o poi, giungere a rischiarare il buio della nostra vita. Il lavoro è anche dignità, non solo una necessità per vivere e sopravvivere. Questa lettera, mi piacerebbe che i politici la leggessero e rileggessero in continuazione, per comprendere quali sono i problemi reali da risolvere e per i quali sono stati eletti. Il primo articolo della Costituzione recita che "l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

Parole che richiederebbero un seguito concreto o, per lo meno, la stessa passione con la quale i nostri parlamentari affrontano altri temi di minor valore rispetto al bene comune. Il futuro deve essere garantito a tutti, evitando che la ricchezza si concentri nelle mani di pochi privilegiati. «Il lavoro non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati», ha detto più volte papa Francesco, «è un diritto per tutti». L’economia deve servire l’uomo, non servirsi delle persone. Se non si comprendono questi elementari princìpi, la politica è inutile, va rifondata. A partire da un nuovo umanesimo del lavoro. Ringrazio la redazione di avere ascoltato la nostra voce.

I 39 ex keller Idonei Rfi

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