Cse Fnisv alla Regione: "Bonus 1000 euro anche agli operatori della vigilanza privata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La scrivente Segreteria Regionale,avendo appreso di quanto contenuto nella legge finanziaria rispetto alle previsioni di un bonus di mille euro da destinare solo al comparto sanitario, medici, infermieri, operatori ed addetti al 118, con la presente, chiediamo che nel suddetto provvedimento siano inclusi tutti gli operatori della vigilanza privata (Guardie Giurate) e tutti i lavoratori che svolgono servizio in appalti pubblici e privati nel territorio siciliano. La rappresentanza del comparto vigilanza privata, registra un assordante silenzio nei propri confronti,atteso che le norme precettive di carattere generale non possono ritenersi esaustive delle specifiche indicazioni ed attenzioni che ad un Comparto come quello della sicurezza privata,nelle sue ormai innumerevoli tipologie di servizio,non possono non essere dedicate. Tipologie di servizio che, spesso, integrano e completano, e in altre situazioni sostituiscono,l’attività delle Forze dell’Ordine.

Di certo non ripetiamo qui l’elenco, dei servizi che svolgono che peraltro potrebbe risultare,sia pur involontariamente,incompleto,ma vogliamo ricordare che le risorse umane che espletano questi servizi rientrano senza dubbio tra quelle naturalmente esposte al rischio di contagio virus,oltre ad altri rischi per la tipologia del loro mestiere. Si provi però per un attimo ad immaginare, e siamo vicini purtroppo alla materializzazione dell’ipotesi, all’improvviso forzato fermo delle attività tutte quotidianamente svolte dalle Guardie Giurate. Si provi ad immaginare porti, aeroporti, stazioni, poste, banche, Pronto soccorsi e Sert non più sorvegliati,e privati di un controllo più che complementare a quello delle Forze dell’Ordine di emanazione statuale.

Supermercati con le casse piene di contante giacente. L’assenza del piantonamento fisso antirapina e delle auto pattuglie degli Istituti di Vigilanza sul territorio per lo stesso motivo che fermerà i blindati,vanificando scopi e finalizzazioni del Protocollo Mille occhi sulla città. Le pensioni non pagate dagli Uffici postali e istituti di credito. L’assenza di controlli di strade e dei siti a rischio,in sostituzione o integrazione del controllo del territorio svolto dalle Forze dell’Ordine di emanazione statuale. Tutto questo non si evita con il silenzio,l’indifferenza,la pur involontaria ignoranza di fatti e situazioni. Questo comparto ha,quindi,riteniamo in buona fede ed in spirito collaborativo,diritto di chiedere di essere ascoltato e valorizzato,anche in considerazione del fatto che le problematiche da affrontare non possono non essere accompagnate dall’attenzione positiva. La superiore richiesta trova ragione nel fatto che i lavoratori della vigilanza come altri settori(camionisti, commessi della filiera dei supermercati, addetti alle pulizie, servizi di portierato etc...),in questo momento difficile di emergenza sono stati in prima linea con il grande rischio di contagio per loro e per i loro congiunti,sono parte integrante del sistema e non si comprende la ragione per la quale non sia stato previsto il bonus anche per queste figure. Ancora una volta si resta in fiduciosa attesa della dovuta attenzione. Si porgono ossequiosi saluti e Vi si augura buon lavoro.

Il segretario regionale Sicilia Cse Fnisv Massimiliano D’Autilia

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