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Coronavirus: di cosa dobbiamo veramente avere paura? Della nostra irresponsabilità

L’emergenza Covid adesso è ancora più grave di prima, ma tanta gente continua a non capire che dobbiamo essere prudenti, in molti hanno abbassato le difese e allontanato la paura, e senza paura non si fa giusta prevenzione e non si prendono le giuste precauzioni. È il momento di fermarci a riflettere e dire: “Basta con l’incoscienza”. Evidentemente non si è capito che così torneremo a piangere tanti morti... Il coronavirus non è affatto scomparso. Durante la stagione estiva la sua aggressività è forse diminuita, ma non è mai venuta meno la sua contagiosità. E se leggiamo i numeri che circolano negli ultimi giorni c’è da avere paura.

E non devi aver paura dei poveri senzatetto o dei migranti, almeno non solo di loro, c’è da avere paura quando decidiamo di non usare la mascherina, quando decidiamo di stare insieme alla folla senza prendere le giuste distanze, quando decidiamo di far parte di assembramenti fregandocene di poter portare il virus a casa, ai nostri cari. È davvero stupidità pensare che l’emergenza Covid sia terminata. Non è assolutamente così. Abbiamo avuto modo di osservare come il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine siano stati progressivamente abbandonati. Si assiste ogni giorno a saluti con strette di mano, a baci ed abbracci da parte di gente che non s’incontra da tempo e che, troppo spesso, proviene da zone dove i contagi sono ancora molto alti. L’uso delle mascherine si è abbassato drasticamente. La percezione è che tanti ne ritengano ormai superfluo l’uso.

Nulla di più sbagliato. Non esiste errore più grande che pensare all’emergenza Covid come qualcosa di superato. E inorridisco quando penso che esistono anche i negazionisti e i complottisti. Il coronavirus esiste, ha mietuto morte e dolore in ogni angolo dell’Italia e del mondo. Siamo stati uno dei paesi più martoriati. La nostra irresponsabilità vale il rischio di tornare ad un lockdown ? Perché è questo che rischiamo se la curva dell’epidemia dovesse tornare a salire vertiginosamente. Bisogna tornare al rigoroso rispetto delle normative anti Covid-19, all’uso continuo delle mascherine ed al distanziamento sociale. Quando il coronavirus sarà finito potremo tornare ad abbracciare, baciare ed assembrarci quanto vorremo. Io temo i macchinari della terapia intensiva, lì c’è davvero poco da ballare e divertirsi. E non voglio che tocchi direttamente noi, o riguardi una persona a noi cara, o un nostro anziano, che, senza alcuna colpa, potrebbe pagare il prezzo della nostra incoscienza.

Marina Fontana

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