← Tutte le segnalazioni

Degrado urbano

"A Carini un 'cimitero di secchi' in un'area abbandonata"

Via Amerigo Vespucci · Carini

Nel lontano 2015, con una semplice Ordinanza sindacale, la nostra amministrazione comunale, sulla base delle indicazioni nazionali e regionali, impose ai cittadini carinesi di introdurre la raccolta differenziata, con la speranza che i rifiuti potessero essere considerati, non come un problema da risolvere ma bensì come una risorsa da riutilizzare ai fini della sostenibilità ambientale. Quindi: sono stati eliminati tutti i cassonetti dalle strade; sono stati programmati una serie di calendari per il ritiro “porta a porta”; è stato suddiviso il territorio comunale con le rispettive vie servite dal servizio ed, infine; sono state introdotte una serie di scrupolose norme da rispettare al fine di poter smaltire i propri rifiuti domestici. Tutto ciò viene, ancor oggi, controllato e disciplinato dalla Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti di Palermo Area Metropolitana (SENESI Spa).

Il cittadino rispettoso delle regole, si è preoccupato di munirsi degli opportuni contenitori, (giallo, verde, blu e marrone) o dell’ecologica compostiera (che tanti non hanno mai avuto la possibilità di ritirare), al fine di poter applicare le corrette norme per differenziare i propri rifiuti. Inoltre, la nostra amministrazione comunale ha realizzato, in Via Amerigo Vespucci una bellissima e grandissima isola ecologica, con la creazione di opportuni locali destinati ad ospitare i dipendenti comunali e gli addetti alla gestione e al corretto conferimento dei rifiuti speciali.

Tale area è stata dismessa (trasferita) e quella che prima era un isola ecologica, oggi è un piccolo “isolotto” ubicato in via Archimede, nel bel mezzo della zona industriale, su una superficie poco idonea ad accogliere e recepire i rifiuti di un Comune così numeroso e diffuso. Inoltre, nell’area dismessa di via A. Vespucci, oggi sorge un vero e proprio “cimitero dei secchi”, una enorme area abbandonata con al suo interno centinaia di contenitori nuovi per i rifiuti, impilati e lasciati abbandonati, da parte di chi ha il compito di regolamentare il servizio di gestione dei rifiuti. Tale area rischia di divenire una vera e propria discarica a cielo aperto di plastica e campane di vetrocemento, abbandonati all’incuria del tempo. La SENESI S.p.a., con la complicità del Comune di Carini, che dopo quasi un anno del trasferimento dell’isola ecologica, non si sono mai preoccupati di intervenire per ripristinare le originali condizione dell’area, sono i soli responsabili dello scempio e dello spreco di una parte dei nostri risparmi utilizzati per il pagamento della odiosa e onerosa TARI. Complimenti signor sindaco!!! Infine, è paradossale che il cittadino Carinese, al fine di ottenere un nuovo secchio per la raccolta differenziata, debba restituire il vecchio secchio; oppure, se non ne è più in possesso, deve presentare la denuncia di furto o di smarrimento di quello ritirato in precedenza.

Gaetano Scaduto

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Segnalazioni popolari

Torna su
PalermoToday è in caricamento