Giovedì, 13 Maggio 2021
Costume e Società

Cellulare, piedi sullo schienale, effusioni: cosa sopportano (e non) i palermitani al cinema

Il 50% non sopporta chi usa il telefono in sala, il 45% la maleducazione di chi continua a muoversi o punta i piedi sulla poltrona e il 35% le persone che si alzano nel bel mezzo del film. Il 64% preferisce andarci in compagnia, il 46% ci va con il partner, il 32% con gli amici

Andare al cinema è un’esperienza magica, permette di entrare in un’altra dimensione, di staccare dal quotidiano e di regalarsi qualche ora di relax e svago lontano dai mille pensieri e responsabilità. Oggi, qual è il rapporto dei palermitani con la cosiddetta settima arte? Groupon ha voluto condurre un sondaggio sul tema per indagare come si è evoluta questa relazione, scoprire se il grande schermo conserva il suo fascino e anche cosa infastidisce di più i palermitani quando si decidono di godersi una pellicola.

La passione per il cinema in inverno

Complici le giornate più corte e le grandi programmazioni che si affollano nelle sale dopo la pausa estiva, la stagione più fredda è stata eletta come la migliore per andare al cinema. L’82% dei palermitani preferisce l’autunno o l’inverno per trascorrere un pomeriggio o una serata al cinema: quando fuori piove e il freddo inizia a farsi sentire non c’è niente di meglio che rintanarsi in una sala e godersi un ottimo film.

Il “galateo” del cinema

Se il cinema è senza dubbio un momento magico da condividere con chi si ama, è altrettanto vero che ci sono alcuni atteggiamenti tenuti dai vicini di poltrona che rischiano davvero di rovinare l’esperienza dei siciliani al cinema. Gli spettatori giudicati più fastidiosi (dal 50% dei palermitani) sono quelli che continuano a guardare lo schermo del telefono accecando i vicini o addirittura rispondono alle chiamate.

Nella classifica dei più fastidiosi, al secondo posto i palermitani mettono quelli (indicati dal 45%) più maleducati che continuano a muovere la testa durante la proiezione, puntano i piedi sullo schienale di chi gli sta davanti o invadono il proprio bracciolo. Seguono gli spettatori che si alzano nel bel mezzo del film (irritano il 35% dei palermitani).

Altro comportamento che va contro il “bon ton” è quello degli spettatori che mangiano snack in modo rumoroso (segnalati dal 30% dei palermitani) tanto che il 34% afferma di non acquistare cibo al cinema per non disturbare i vicini. Un altro comportamento che irrita i palermitani sono i bambini che schiamazzano e corrono per la sala (non tollerati dal 25% degli intervistati) e c’è addirittura un buon 54% di palermitani che dichiara che i bambini non dovrebbero essere portati al cinema prima dei 6 anni, per evitare di doversi sorbire capricci.

Se interrogati, però, sul proprio comportamento non del tutto “da galateo del cinema”, il 52% dei palermitani ammette di occupare un posto migliore di quello che gli è stato assegnato, se risulta libero a proiezione iniziata, e il 21% si accaparra i posti migliori anche per i compagni che non hanno ancora comprato il biglietto.

Da primo appuntamento a luogo di condivisione 

Se una volta il cinema era un grande classico dei primi appuntamenti, al giorno d’oggi è percepito più come un momento da condividere. Il 46% dei palermitani preferisce andare al cinema con il partner, il 32% con gli amici e solo il 3% lo ha scelto come luogo per il primo o secondo appuntamento. Inoltre, il 71% dei siciliani dichiara di non aver mai fatto il primo passo con qualcuno per cui aveva una cotta mentre era in sala.

A conferma che il cinema è vissuto dai palermitani come momento sociale c’è anche l’orario preferito per questa attività: il 68% sceglie di programmare la visione di un film alle 20.00, per poi concedersi un ristorante e un drink in compagnia e il 50% preferisce i multisala, perché danno la possibilità di abbinare altre esperienze come lo shopping o una cena.

I palermitani, insomma, si confermano “animali sociali”, anche davanti a un’attività che è possibile godere individualmente come il cinema, e preferiscono condividerne le emozioni: il 64% sceglie di non andare al cinema da solo perché lo trova strano o perché non riesce a godersi un film senza un compagno con cui commentarlo. A sorpresa però c’è anche un 20% che non ha problemi a godersi una pellicola in solitaria e un 16% che lo giudica addirittura il modo migliore per gustarsi un film senza interruzioni e commenti “sul più bello”.

Il cinema è anche qualcosa che suscita ricordi positivi: il 50% dei palermitani lo collega al ricordo dei tanti pomeriggi con gli amici e il 19% si ricorda delle calde serate estive passate a guardare un film in compagnia.

Quali sono i generi preferiti 

Concedersi un paio d’ore di svago sembra essere il principale obiettivo dei palermitani quando scelgono un film: i generi preferiti sono la commedia (dal 50%), l’ideale per farsi coinvolgere ma senza impegnare troppo, seguita dall’azione (dal 48%) e dal thriller (dal 40%). Anche la celebrità eletta migliore compagno per una serata al cinema conferma che per i palermitani cinema è sinonimo di divertimento: l’attore comico Checco Zalone (scelto dal 33% degli intervistati) vince il confronto con i “belli” come Luca Argentero (votato dal 28%). Il cinema impegnato rimane il preferito di una nicchia: solo il 17% dei palermitani frequenta cinema d’essai e solo l’11% il cinema di posa.

Un amore che non conosce crisi

Anche se la maggioranza dei palermitani non va al cinema con grandissima frequenza - il 32% dichiara di andarci meno di una volta al mese e il 31% solo qualche volta all’anno - il rapporto tra i palermitani e il cinema resta all’insegna dell’amore e della ricerca di quello che appassiona. Il 49% degli intervistati afferma, infatti, di impegnarsi in tutti i modi per andare a vedere un film che li interessa davvero entro un mese dalla sua uscita nelle sale.

L’avvento delle tante piattaforme di intrattenimento digitale, che portano i film direttamente sul divano di casa, non ha poi smorzato il desiderio del 59% dei palermitani di andare al cinema a godersi un film per cui si prova davvero entusiasmo; c’è poi un 23% di cultori di film d’azione o con grandi effetti speciali che non rinuncerebbe mai all’emozione del grande schermo per la comodità di una di queste piattaforme. Si assiste, infine, all’avvento di uno spettatore più evoluto e maturo che, in un buon 50% dei casi, afferma di preferire le versioni in lingua originale a quelle doppiate, perché più vicine allo spirto originale del film.

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