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Reti fantasma nel golfo di Cefalù, una raccolta fondi per liberare il mare

Lo smaltimento è necessario per lo studio dell’impatto ambientale arrecato all’ecosistema. Verranno effettuate immersioni scientifiche per lo studio dell’habitat coralligeno, della fauna ittica locale e delle specie marine a rischio

Una raccolta fondi per il recupero delle reti "fantasma" nel golfo di Cefalù. E' l'iniziativa lanciata dal cantautore siciliano Marco Spinelli che, oltre un anno, lavora col fratello Andrea al progetto che ha chiamato "Missione Euridice". “L’anno scorso, durante un’immersione, abbiamo scoperto per caso un vero e proprio disastro ambientale: una delle secche più importanti del golfo di Cefalù ricoperta da reti da pesca abbandonate. Da quel momento il mio unico pensiero fisso è rimuovere quelle reti” spiega. 

Marco Spinelli, cantautore e videomaker siciliano che collabora con Radio Deejay, ha così lanciato su GoFundMe la raccolta fondi. “Le reti fantasma - racconta Spinelli - oltre che uccidere pesci, crostacei e tartarughe stanno soffocando intere pareti di coralli, come le gorgonie, importantissime per l’ecosistema marino. L’obiettivo del progetto - continua - è la rimozione e lo smaltimento delle reti ma soprattutto lo studio dell’impatto ambientale arrecato all’ecosistema. A tale scopo verranno effettuate immersioni scientifiche per lo studio dell’habitat coralligeno, della fauna ittica locale e delle specie marine a rischio”. 

“I fondi - conclude - saranno investiti per il recupero delle reti, il team di ricerca scientifica, il team di supporto in superficie e la troupe video che documenterà l’intera missione”. La raccolta avviata una settimana fa dai fratelli nisseni ha già superato i 4.700 euro, grazie anche a 117 condivisioni. 

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