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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Costume e Società

Gli 80 anni di Maurilio Catalano, il pittore dei vaporetti nel mare blu che anche Sciascia amò

Il maestro palermitano giunto alla sua ottantesima primavera non vuole saperne di smettere di dipingere. Da Gaetano Savatteri a Valeria Li Vigni, Bianca Cordaro e Felice Cavallaro sono in tanti a rendergli omaggio

I suoi vaporetti, ammesso sia possibile, sono quasi più celebri di lui. Il blu del mare della sua Sicilia è inconfondibile, come lo è quel tratto capace di raffigurare polpi e barchette, granchi, balene e lampare. Riconoscibili a occhio nudo perché Maurilio Catalano, che oggi compie 80 anni, ha saputo conquistare chiunque, da intellettuali a giuristi, passando per avvocati e giornalisti come solo un maestro può e sa fare, interpretando e raccontando l'Isola dal mare blu solo come chi quell'Isola non solo l'ha vissuta ma l'ha soprattutto respirata. Mentre il Covid gli impedisce di fare una grande festa per questo traguardo tondo tondo, Catalano impugna il suo pennello e dall'alto dei suoi anni non ne vuole sapere di smettere. "Perché dipingere è la mia vita". 

Persino Leonardo Sciascia - che il maestro amava chiamare professore, una volta divenuto suo amico - ne apprezzò l'arte, così Umberto Eco, Renato Guttuso, Ferdinando Scianna. Perché i quadri di Maurilio Catalano, i suoi giocattoli o le sue carte nautiche sono l'icona di una Sicilia fresca e leggera a cui i tanti siciliani di mare aperto non vogliono rinunciare e di cui i siciliani di scoglio non possono che vantarsi. 

Così, per questo compleanno tanto speciale quanto difficile da festeggiare dato il repentino salire dei contagi, alcuni dei più noti volti dell'Isola hanno voluto rendergli omaggio attraverso un video-messaggio d'auguri. "Il ragazzo con i baffi più bello del mondo è diventato grande? No" dice Gaetano Savatteri. "Sei sempre un ragazzo, uno scompigliato e spettinato ragazzo - prosegue il giornalista e scrittore -. Mi hai regalato il mare e i colori di Palermo. Con la tua arte è come se avessi rivoltato il mare e ce lo avessi offerto". 

A fargli da eco Felice Cavallaro. "Nello sguardo e nell'empatia di Maurilio Catalano trovo la stessa freschezza oggi di quella scoperta 50 anni quando negli anni '70 la sua coloratissima bottega ricca di pesci, aragoste, barche, arpioni e piovre era già diventata un circolo culturale, un cenacolo di prima grandezza - prosegue il giornalista -. Arte al Borgo era frequentata da Sciascia e Guttuso, da Umberto Eco e poi ancora intellettuali, giuristi, avvocati e tanti giornalisti tutti riuniti a discutere di quella Sicilia che allora aveva l'acqua alla gola. Maurilio apriva le porte della sua bottega e la trasformava in una luce per la Sicilia, una terra raccontata offrendo un mondo fantastico nella metafora del mare, con tante tante barche tratteggiate e colorate per farci sognare la rotta giusta, il riscatto, la bellezza". 

Sono tanti i messaggi inviati a Roberta e Chiara, figlie di quel maestro d'arte che dagli anni '60 alla fine degli anni '90 fu anche professore all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Tra questi anche quello di Bianca Cordaro, giornalista tv. "Ho sempre apprezzato moltissimo Catalano per l'originalità della sua opera. E' questa che lo ha reso sempre riconoscibile: l'eleganza del tratto, la preziosa qualità del colore. La sua galleria non è stata semplicemente un luogo di mostre, ma un centro culturale che ha favorito la circolazione delle idee, che ha messo a confronto artisti diversi per fama, per talento, per esperienze di vita vissute e per qualità di vita. Tutto questo ha consentito a Palermo di potersi proiettare in un contesto nazionale. La sua empatia ci ha regalato tanti momenti di impareggiabile leggerezza". 

Catalano, che ha tenuto mostre personali in Italia e all'estero, è riuscito a portare le sue barchette persino al Parlamento Europeo dove è presente l'opera in acrilico su tela “Barche”. "Auguro a Maurilio di poter realizzare la grande mostra sul mare che voleva dedicare a Sebastiano Tusa - conclude Valeria Li Vigni, moglie dell'Assessore morto durante una strage aerea in Etiopia e oggi alla guida della Sovrintendenza del Mare -. Io lo aiuterò con immenso piacere. Perché le sue meravigliose opere rappresentano il mare: un mare di storia, di archeologia, un mare che unisce". 

Maurilio Catalano con Leonardo Sciascia-2

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