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VIDEO | Tecnologia e network, ecco le chiavi del successo: come si diventa talenti digitali da Palermo

A Villa Riso, tra lezioni frontali, workshop e aperimentor Edgemony lancia il suo primo master in Digital Marketing che è andato sold out. I partecipanti si trovano a confrontarsi con le migliori aziende italiane e del mondo, come Google e Spotify

 

I talenti digitali di domani spiccano il volo da Palermo. Studiano, imparano, fanno rete e poi si lanciano a capofitto nel mondo del lavoro con una valigia di competenze (e conoscenze). E' questo l’obiettivo del nuovo master in Digital Marketing di Edgemony, la società che nasce con l’obiettivo di aiutare studenti, professionisti e aziende a colmare il "digital skills gap".

A Villa Riso, tra lezioni frontali, master e daily project, workshop e aperimentor i partecipanti si trovano a confrontarsi con le migliori aziende italiane e del mondo, come Google, Amazon, Pinterest, Deliveroo e Facile. “L’obiettivo è quello di creare un hub tecnologico qui a Palermo - spiega Daniele Rotolo, co-founder di Edgemony -. Quello che cerchiamo di fare è aiutare le aziende a creare dei team tech di sviluppatori nella propria città. Il covid ha sdoganato il concetto di ‘south working’ per questo lavorare da remoto per le più importanti realtà del mondo, dalla Sicilia, è possibile”.

Fiore all’occhiello del master è l’‘aperimentor’, un aperitivo in cui si beve, si mangia (come vuole la migliore delle tradizioni palermitane) e si condividono momenti di vita professionale. “Perché fare rete e creare un network è tra le cose più importanti in assoluto - precisa Marco Imperato, l'altro fondatore di Edgemony -. Possiamo raccontarci la storia che sia importante imparare a fare delle cose, avere delle skills e delle competenze, però tutte le persone che conosco sono riuscite ad avere i successi che hanno soltanto grazie al network che sono riuscite a costruire. A Palermo è complicato avere a che fare con persone che hanno lavorato in Google, in Spotify e compagnia. Noi però riteniamo che non ci può essere crescita senza contaminazione”.

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