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Lunedì, 23 Maggio 2022
Costume e Società

Contro le maschere d'ipocrisia, i volti della realtà: il progetto di un hair stylist palermitano

Il nuovo shooting di Francesco Arancio si ispira a Pirandello. Un messaggio trasversale che vuole essere quanto mai attuale. "La falsità dell’essere umano è un male della società. Nessuno dovrebbe cambiare in base a come tira il vento"

“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai molte maschere e pochi volti”. Una fotografia della realtà che fece Pirandello molto tempo fa ed è quanto mai attuale e a cui il nuovo shooting di Francesco Arancio, hair stylist palermitano col pallino per le “rivoluzioni sociali”, si ispira.

In un mondo pieno di ipocriti, c’è gente che indossa una maschera per apparire e sembrare quello che non è. Nello scatto proposto da Francesco Arancio una modella posa accanto a delle maschere bianche. “Ci sono buoni che non lo sono, devoti di facciata - racconta l’hair stylist siciliano -. Per Luigi Pirandello le maschere mettono l’io all’angolo, rappresentando un’identità multi sfaccettata. L’individuo si adatta e cambia in base al contesto e alla condizione sociale in cui si trova. C’è una bella differenza tra l’essere e l'apparire”.

Trasformisti, opportunisti, arrampicatori. Maschere e non volti. Tutto ciò che Arancio vuole aberrare attraverso il suo messaggio: “La falsità dell’essere umano è il male della società - conclude -. Nessuno dovrebbe cambiare in base a come tira il vento. Le donne, che sono quelle a cui spesso parlo, ma non solo loro, dovrebbero tenere bene a mente che la purezza dell’animo è ciò che conta davvero, contro ogni ipocrisia”.

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