Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Costume e Società

Dal lockdown alla maratona di Berlino, l'impresa di una famiglia palermitana: "Emozione indescrivibile"

Papà Fabio Mattaliano, mamma Rosalia Saitta e il figlio Gabriele hanno tagliato il traguardo insieme dopo aver corso 42 chilometri e 195 metri in quattro ore e 56 minuti. "Ci siamo allenati anche d'estate con 35 gradi, due tre volte a settimana". Il prossimo obiettivo la maratona di Palermo a fine novembre

Dalla paura per il futuro dovuta al lockdown al sogno di partecipare alla maratona di Berlino 2021. E' l'impresa di una famiglia palermitana che durante la pandemia ha iniziato a fare l'unica cosa che si poteva fare, correre. Papà Fabio Mattaliano, mamma Rosalia Saitta e il figlio Gabriele Mattaliano, lo scorso 26 settembre, hanno partecipato e tagliato il traguardo insieme dopo aver corso 42 chilometri e 195 metri.

"Abbiamo fatto - racconta a PalermoToday Fabio Mattaliano - quattro ore e 56 minuti di corsa continuativa. Restare sotto le 5 ore per noi, non professionisti, è un risultato importante. E poi arrivare tutti insieme è stata un'emozione indescrivibile che, penso, non riuscirò mai a esprimere a pieno". Mentre parla Fabio Mattaliano è commosso: "Essere stato coinvolto dalla propria moglie, riuscire a coinvolgere il proprio figlio, essere motivato anche dalla sua presenza, e alla fine per una coincidenza di eventi ritrovarci insieme dal 30esimo chilometro ed essere tutti e tre un’entità unica che corre verso il traguardo ha un valore immenso che auguro a tutti i genitori di provare".

Per arrivare lì ci sono voluti più di anno di preparazione e tanto impegno e determinazione. E man mano la consapevolezza di poter e di voler superare i propri limiti completando la maratona più importante a livello europeo. Fabio Mattaliamo, insegnante commercialista, ha 52 anni e sta frequentando il Micap, master internazionale in coaching ad alte prestazioni. Ha iniziato a correre a 50 anni. "Ho iniziato - dice papà Mattaliano - poco prima del lockdown, mi ha convinto mia moglie che corre da circa 12 anni. Io all'inizio ero diffidente. C'è stato un periodo, durante la chiusura totale, in cui io e mia moglie salivamo e scendevamo le scale del palazzo anche per dieci volte, per tenerci in allenamento". La moglie Rosy ha 47 anni e il figlio Gabriele ne ha 19 anni. "Quella di Gabriele - afferma ancora il padre orgoglioso - è stata un'impresa importante perchè solitamente a questa giovane età i ragazzi non sono disposti a impegnarsi in modo continuativo per tanto tempo". Correre per partecipare ad una maratona richiede infatti non solo uno sforzo fisico ma anche mentale: bisogna avere la forza di non mollare, di continuare. "Serve costanza, determinazione ed essere focalizzati verso l'obiettivo. Se ti fermi - continua Mattaliano - devi ricominciare da zero. Infatti anche d'estate, con 35 gradi, ci siamo allenati". 

In un periodo di grande preoccupazione e incertezze dovuta alla pandemia la famiglia Mattaliano si è ritrovata correndo e passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, ha superato i propri limiti. "Ci siamo allenati percorrendo i percorsi più noti ai podisti palermitani: "Io e mia moglie correvamo dalla Fiera del Mediterraneo a Mondello, due tre volte a settimana. Negli ultimi mesi prima della gara tutti e tre insieme. Abbiamo anche fatto anche il doppio giro dell'Addaura, ben 32 chilometri". Il test finale per essere riconosciuto idoneo a poter fare una maratona. Poi la trasferta. Ora è tempo di mantenersi in allenamento per partecipare alla maratona di Palermo in programma a fine novembre. "Anche stamattina mi sono allenato, ho fatto sei chilometri. Correre al risveglio ti rende attivo e operativo. Lo consiglio a tutti".

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